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Quasi 130 Paesi Onu concordano un testo sulle armi letali autonome

L'accordo apre la strada a futuri negoziati su un possibile trattato internazionale per limitare l'uso delle armi autonome.
Quasi 130 Paesi Onu concordano un testo sulle armi letali autonome
Depositphotos (abidal)
Fonte Ats Ans
Quasi 130 Paesi Onu concordano un testo sulle armi letali autonome
L'accordo apre la strada a futuri negoziati su un possibile trattato internazionale per limitare l'uso delle armi autonome.

GINEVRA - Quasi 130 Paesi hanno raggiunto un accordo su un testo che definisce i sistemi d'arma autonomi letali (Laws) - "robot assassini" secondo i critici - un primo passo verso i negoziati per un possibile trattato internazionale che li regolamenti.

Il testo concordato non è ancora stato reso pubblico, ma i gruppi di attivisti che seguono i colloqui hanno già criticato i Paesi leader per la loro lentezza nell'affrontare la questione.

Ad annunciare l'accordo il ministro degli Esteri olandese Tom Berendsen, sottoscritto da 128 Paesi, parte della Convenzione su alcune armi in un quadro internazionale ospitato dalle Nazioni Unite a Ginevra. I negoziati sono stati supervisionati dai Paesi Bassi.

Diversi Paesi stanno già sviluppando e utilizzando armi in grado di selezionare i bersagli e di usare la forza contro di essi senza intervento umano. Ma il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito in una dichiarazione che "lo sviluppo e l'uso incontrollato di sistemi d'arma autonomi pongono gravi sfide legali, etiche e umanitarie". Il Cicr e diversi gruppi di attivisti hanno chiesto norme internazionali giuridicamente vincolanti per limitarne e regolarne l'uso.

Nicole van Rooijen, direttrice esecutiva di Stop Killer Robots, un'alleanza internazionale di gruppi di attivisti, ha accusato gli Stati Uniti, la Russia e i loro alleati di tentare di indebolire il testo concordato. Lex International, un gruppo filantropico con sede a Ginevra che finanzia progetti su questioni politiche chiave, ha criticato anche la posizione di alcune nazioni. "Gli Stati Uniti, la Russia, l'India e Israele sono tra i principali oppositori dei negoziati", ha affermato. "I governi di Brasile, Irlanda e Norvegia stanno guidando gli sforzi per avviare tali negoziati a novembre", ha aggiunto. Gli Stati membri delle Nazioni Unite decideranno, durante i colloqui di novembre della Convenzione su alcune armi convenzionali, se procedere verso un trattato internazionale che regoli tali armi.

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