Quando pensi di svapare cannabis, e invece è “spezia”: l'effetto è devastante

Arriva dai social e si diffonde a macchia d'olio nelle scuole medie e nei licei. Una vera e propria epidemia che sta interessando il Regno Unito e che preoccupa a livello globale.
Hanno tutto ciò che può piacere ai più giovani: sono colorate e virali sui social. Promettono dei «viaggi leggeri» e la possibilità di mettere da parte le ansie e la pressione sociale.
Sono le Spice Svapo, le sigarette elettroniche con spice (“spezia”), un termine dal vago sapore esotico utilizzato al solo scopo di avere maggiore presa sugli adolescenti alle quali vengono proposte su Snapchat, TikTok o Instagram.
Di fatto, però, si tratta di un pericoloso cannabinoide sintetico creato in laboratorio tentando di replicare il THC utilizzando delle erbe secche e diverse sostanze chimiche che di innocuo non ha proprio nulla.
Un fenomeno in crescita fra i giovanissimi
La percentuale di ragazzi giovani coinvolti nel consumo di tali sostanze aumenta ogni anno in maniera esponenziale e i consumatori abituali hanno una età che si aggira tra i dodici e i quattordici anni: lo scorso anno un team di ricercatori dell'Università di Bath ha analizzato quasi duemila vaporizzatori confiscati in centoquattordici scuole inglesi ed hanno scoperto che il 13% di esse conteneva spezie sintetiche.
Nella sola Londra, invece, la percentuale di ragazzini che utilizzava le sigarette elettroniche saliva al 25% mentre dei duecentonovantasette campioni esaminati fino al marzo dello scorso anno dal Servizio di test antidroga Wedinos, parte del Public Health Wales, il 39% di essi conteneva questi cannabinodi artificiali.
DepositPiù pericolosa della cannabis
Tuttavia per Chris Pudney, professore di biochimica applicata all'Università di Bath, «chiamarli in questo modo è fuorviante» dato che, come spiegato sul Guardian «laddove il THC della cannabis naturale si lega parzialmente a determinati recettori nelle cellule, la spezia si lega molto più fortemente a essi.
È ciò che viene chiamato un antagonista completo e ha un effetto molto più forte e la struttura della molecola è completamente diversa (…) è molto più dannoso della cannabis». L'uso delle cosiddette spezie può provocare infatti tachicardia, forti attacchi di panico e gravi episodi allucinatori, oltre a produrre dei danni irreversibili al corpo e alla psiche di coloro che ne fanno uso costante, con effetti anche mortali.
Come spiegato da Pudney «Spice ha un effetto dissociativo, e quindi ti fa sentire come se non fossi nel tuo corpo (..) può renderti psicopatico e potenzialmente aggressivo o darti una crisi ipertensiva. Nella peggiore delle ipotesi, può provocare convulsioni o causare un arresto cardiaco» e tali effetti possono arrivare «rapidamente e in maniera molto forte». Le spezie non hanno un odore particolare, a differenza della nicotina, motivo per cui gli adolescenti la usano in maniera indisturbata, e inoltre è molto economica e facile da produrre, cosa che la rende alla portata dei più giovani che navigano sui social media dove è facile imbattersi in chi vende questo genere di prodotto.
Nel 2015, il Global Drugs Survey, una società di ricerca indipendente londinese che si occupa di sondaggi sull'uso delle droghe e alcol a livello globale, ha rilevato che il rischio di aver bisogno di cure mediche facendo uso di tali sostanze è trenta volte maggiore rispetto a quando si utilizza la cannabis.
Deposit«Pensavo contenesse THC, ma...»
Il quattordicenne Ben è diventato dipendente dalle spice svapo dopo averne provato una per caso a casa di un amico credendo che contenesse Thc, il principale ingrediente psicoattivo della cannabis. «Sono diventato dipendente da esso e mi sentivo come un tossicodipendente. Mi sono reso conto che lo facevo per sentirmi normale e accettato (…) dopo averlo utilizzato per un po' mi sono reso conto che gli effetti del Thc sarebbero stati diversi. Il colore era molto artificiale, blu brillante o rosso, e ovviamente non poteva derivare da una pianta» ha raccontato il ragazzo alla Bbc.
La dipendenza di Ben lo ha portato a fare uso del suo vaporizzatore anche ogni dieci minuti, alla ricerca della sensazione di sballo provata in precedenza, persino nelle aule scolastiche. «Sapevo che era un male per me , ma ero in un circolo vizioso e appena ne finivo una ne iniziavo subito un'altra» ha detto Ben che si procurava questi vaporizzatori attraverso i social media dato che in Inghilterra, come in altri Paesi europei, è vietato la vendita di Spice svapo o contenenti Thc ed è illegale la vendita di un qualsiasi prodotto con nicotina a persone di età inferiore ai diciotto anni.
Sempre secondo i risultati dello studio dell'Università di Bath riportati anche da Il Messaggero «in soli tre mesi dello scorso anno erano stati aperti centoventi account su TikTok e ottantatrè profili su Instagram che vendevano liquidi per svapo elettroniche "al THC" consegnati come fossero pizze. I prezzi per boccetta arrivavano fino a dieci sterline, poco meno di dodici euro, con offerte del tipo "se ne prendi tre paghi solo venti sterline"».
Secondo lo studio effettuato dal professor Pudney, però, «circa il 70% degli account TikTok e oltre il 50% di quelli Instagram che dicevano di vendere THC in realtà commercializzavano Spice: "i ragazzi pensano di comprare cannabis ma ingeriscono un composto più economico, più potente e molto più pericoloso"» sostiene l'esperto.
DepositPolmoni e vite a rischio
Di storie simili a quella di Ben ce ne sono diverse, come quelle del ragazzino inglese di dodici anni che ha comprato una svapo pubblicizzata sui social media come contenente Thc ed è finito in coma con un polmone collassato o quella della quindicenne Ella che ha iniziato a fumare le sigarette elettroniche per poi passare « a quelle che sballano» tornando a casa «sempre più triste, agitata o arrabbiata».
«Non voleva mangiare o parlare, ma quando è svenuta e l'ho portata all'ospedale ho capito che rischiava realmente di morire. Avevo paura di trovarla morta nel suo letto» ha poi raccontato alla BBC la madre della ragazza .
«Ci sono report relativamente regolari di bambini che crollano a scuola dopo aver svapato spezie. Quando sei dipendente da una droga davvero forte come la Spice non hai più alternative. I bambini iniziano a rubare i soldi ad i propri genitori (…) è una sostanza così straordinariamente potente che mette le persone, i giovani che sono già vulnerabili, in situazioni molto rischiose»ha detto Pudney al Guardian, e ciò vale in particolar modo per coloro che vivono nella povertà, soffrono per dei traumi o per la mancanza di sostegno familiare.
DepositSe la droga invade i social
Come riferito da Il Messaggero, se da una parte Snapchat si vanta di aver rimosso già nel 2024 oltre 2,4 milioni di post legati alla droga e aver disattivato 516.000 account, e TikTok e Instagram si fanno forza nell'affermare di «vietare con severità la vendita di sostanze illegali»promettendo di rafforzare i controlli in merito, la verità è che le piattaforme social «non stanno facendo abbastanza. I ragazzi vengono bombardati da pubblicità camuffate da contenuti virali, e la facilità di accesso a questi prodotti è disarmante» ha denunciato il portavoce della Daniel Spargo-Mabbs Foundation, un ente di beneficenza con sede nel Regno Unito che si occupa di fornire una educazione contro la dipendenza da alcol e droga.
Uno degli aspetti più preoccupanti di questo fenomeno, quindi, è l'impossibilità di conoscere esattamente cosa contenga la sigaretta elettronica acquistata da questi giovanissimi consumatori. Nella maggior parte dei casi, come detto, queste contengono spezie, nonostante l'acquirente sia convinto di inalare Thc o nicotina, con i rischi conseguenti a tale tipo di assunzione. Il modo in cui tali vaporizzatori sono confezionati, i colori sgargianti e i nomi che ammiccano alla frutta e ai dolci è chiaramente studiato per attrarre un pubblico sempre più giovane e limitato nella capacità di valutare a fondo il pericolo che questo tipo di sigarette elettroniche rappresenta per la propria salute.
Un numero sempre maggiore di presidi, non solo in Gran Bretagna ma anche in altri Paesi d'Europa come il Belgio, sono costretti a contattare le famiglie dei propri alunni per casi di malore e svenimenti legati al loro utilizzo, e una parte crescente dell'opinione pubblica chiede a gran voce che venga vietata la commercializzazione di questi vaporizzatori usa e getta proprio per il pericolo che rappresentano per la salute delle persone più giovani e vulnerabili.
Appendice 1
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