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SPAGNA

Julio Iglesias, due ex impiegate: «Non meritavamo il maltrattamento fisico, psichico e sessuale»

Le ex collaboratrici chiedono tutela e giustizia, sostenute da Women's Link, mentre il tribunale spagnolo valuta la competenza sul caso.
Julio Iglesias, due ex impiegate: «Non meritavamo il maltrattamento fisico, psichico e sessuale»
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Fonte Ats Ans
Julio Iglesias, due ex impiegate: «Non meritavamo il maltrattamento fisico, psichico e sessuale»
Le ex collaboratrici chiedono tutela e giustizia, sostenute da Women's Link, mentre il tribunale spagnolo valuta la competenza sul caso.

MADRID - Due ex lavoratrici di Julio Iglesias hanno presentato oggi una nuova querela contro il cantante davanti al tribunale spagnolo dell'Audiencia Nacional, accusandolo di tratta di esseri umani finalizzata al lavoro forzato e alla servitù, reati contro la libertà sessuale e i diritti dei lavoratori, lesioni e trattamento degradante. Lo riferisce Women's Link, l'organizzazione che assiste le due donne.

Rebeca e Laura, nomi di fantasia per tutelarne l'identità, sostengono di essere state impiegate come lavoratrici domestiche nelle proprietà di Julio Iglesias nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas nel 2021.

Secondo la querela, la celebre star spagnola del pop, con all'attivo 300 milioni di dischi venduti, avrebbe sfruttato «la sua posizione di potere e la loro situazione di vulnerabilità» per reclutarle, trasferirle e ospitarle nelle sue proprietà, in un clima di «costante intimidazione».

Le due donne accusano inoltre Iglesias di averle sottoposte a «situazioni di molestie e aggressioni sessuali continue» e di aver imposto loro «condizioni di lavoro forzate e degradanti», riferisce Women's Link.

Le due ex lavoratrici, che hanno chiesto specifiche misure di protezione, hanno dichiarato: «Non meritavamo il maltrattamento fisico, psichico e sessuale che abbiamo subito».

La querela riprende la denuncia presentata dalle stesse due ex dipendenti nel gennaio 2026 alla Procura dell'Audiencia Nacional, aggiungendo l'ipotesi di trattamento degradante e una dettagliata ricostruzione giurisprudenziale a sostegno della competenza dei tribunali spagnoli a indagare.

La Procura aveva archiviato il procedimento dieci giorni dopo l'apertura delle indagini, senza entrare nel merito delle accuse, ritenendo che non fosse competenza della giustizia spagnola: i fatti sarebbero avvenuti esclusivamente all'estero e non sarebbero emersi i necessari «legami» con il territorio spagnolo, nonostante Iglesias sia cittadino iberico.

La decisione, che era stata contestata da alcuni giuristi, non impedisce tuttavia l'avvio di un procedimento giudiziario sulla nuova querela: sarà ora il giudice assegnatario di questa a stabilire se i tribunali spagnoli siano competenti o meno a indagare.

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