Volkswagen, ipotesi choc: addio a Seat entro il 2029

La strategia del gruppo tedesco punta a rafforzare Cupra e ridurre i costi, lasciando incerto il futuro dei lavoratori e degli stabilimenti coinvolti.
La strategia del gruppo tedesco punta a rafforzare Cupra e ridurre i costi, lasciando incerto il futuro dei lavoratori e degli stabilimenti coinvolti.
BERLINO - Altra decisione clamorosa per Volkswagen. Secondo quanto riporta la rivista «Wirtschaftswoche» il consiglio di amministrazione del gruppo automobilistico di Wolfsburg - in mezzo alla più grande ristrutturazione della sua storia - intende ritirare dal mercato il marchio spagnolo di lunga tradizione Seat, la cui chiusura è prevista al più tardi per il 2029.
Escludendo Seat dalla visione strategica elaborata per il 2030, Vw intende risparmiare costi, semplificare i processi e concentrarsi così maggiormente sul marchio gemello Cupra, che ha ormai da tempo superato Seat in termini di vendite. Stando ai dati della Bild, nel primo semestre del 2026 sono state consegnate 170.100 Cupra, contro le 129.600 di Seat.
Un portavoce di Volkswagen, interpellato dal giornale tedesco, ha frenato dichiarando che non si commentano i documenti interni: «I documenti interni vengono discussi e approvati negli organi competenti. Non anticipiamo questo processo».
La possibile chiusura di Seat è però solo una parte della grande riorganizzazione in cantiere in casa Vw. Venerdì il Consiglio di sorveglianza discuterà anche del futuro di quattro stabilimenti Vw in Germania, nonché di un'ulteriore possibile riduzione di decine di migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo.
Il Ceo di Vw Oliver Blume intende rendere più competitivo il più grande costruttore automobilistico d'Europa attraverso un incisivo programma di risparmio. La pressione proviene soprattutto dai produttori cinesi, dai problemi sul mercato cinese e dai dazi statunitensi nonché dal clima geopolitico ed economico sfavorevole.
L'attenzione è rivolta agli stabilimenti Vw di Zwickau, Emden, Hannover e allo stabilimento Audi di Neckarsulm, a rischio chiusura entro il 2034. I rappresentanti dei lavoratori, guidati dalla presidente del comitato aziendale Daniela Cavallo, e il Land della Bassa Sassonia protestano da tempo ripetendo di opporsi a possibili tagli.




