Funicolare deragliata a Lisbona, le famiglie chiedono più trasparenza

A un anno esatto dall'incidente costato la vita a 16 persone, fra cui uno svizzero, i familiari criticano la comunicazione delle autorità.
A un anno esatto dall'incidente costato la vita a 16 persone, fra cui uno svizzero, i familiari criticano la comunicazione delle autorità.
LISBONA - Era il 3 settembre 2025, quando a Lisbona la storica funicolare della Gloria deragliò provocando 16 morti e 24 feriti. A un anno dalla tragedia i familiari delle vittime denunciano di sentirsi «trascurati dalle autorità portoghesi».
In una lettera al Comune di Lisbona, i firmatari riconoscono che le indagini e «le risposte concrete richiedono tempo», ma criticano in particolare la comunicazione con le famiglie residenti fuori dal Portogallo. «Ciò che chiediamo è semplice: comunicazione, trasparenza, sostegno, responsabilità», si legge nel testo, scritto in inglese e diffuso dalla televisione statale portoghese.
«Chiediamo di essere trattati come persone, non come pezzi di carta», scrivono i familiari, secondo i quali per alcuni l'invito all'inaugurazione del memoriale dedicato alle vittime è stata l'unica comunicazione diretta ricevuta dal Comune di Lisbona.
Il silenzio del Primo cittadino
Il sindaco della capitale, Carlos Moedas, ha preso parte oggi alla cerimonia, senza rispondere alle domande dei giornalisti e limitandosi ad affermare: «Il Comune è sempre stato presente». Secondo fonti della Procura, le perizie tecniche non saranno tutte pronte prima di novembre e l'indagine dovrebbe concludersi entro la fine di marzo del prossimo anno.
Tra le 16 vittime figurava anche un cittadino svizzero. Nell'incidente morirono inoltre cinque portoghesi, compreso uno dei conducenti, tre britannici, due canadesi, due cittadini sudcoreani e uno statunitense.





