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The Donald sulla moneta da 1 dollaro: il «Trump coin» va a ruba

La decisione di raffigurare Trump su una moneta sfida le leggi storiche statunitensi e alimenta un acceso dibattito politico.
The Donald sulla moneta da 1 dollaro: il «Trump coin» va a ruba
United States Mint/X
Fonte Ats Ans
The Donald sulla moneta da 1 dollaro: il «Trump coin» va a ruba
La decisione di raffigurare Trump su una moneta sfida le leggi storiche statunitensi e alimenta un acceso dibattito politico.

WASHINGTON - Donald Trump ha il suo volto sulla moneta da 1 dollaro, in quella che è la prima iniziativa a coinvolgere in forma esclusiva un presidente Usa in carica, a dispetto della tradizione e delle leggi sul divieto di raffigurare persone viventi sulla valuta Usa.

Malgrado il segretario al Tesoro Scott Bessent abbia sostenuto che fosse accettabile in occasione del 250 anni della fondazione dell'America, gli esperti e i democratici al Congresso hanno contestato la mossa, sostenendo che la moneta è «illegale» in base a una legge del 1866 che vieta appunto «la presenza di persone viventi» sulla valuta americana.

L'iniziativa, tuttavia, è in linea con due tratti distintivi del secondo mandato di Trump alla Casa Bianca: l'entusiasmo del tycoon nel mettere il proprio nome e il proprio volto su cose e istituzioni e l'approccio disinvolto alla reinterpretazione di leggi consolidate. Bessent, poi, ha sostenuto che, dato che in occasione dei 150 anni della fondazione degli Usa il volto dell'allora presidente Calvin Coolidge apparve su una moneta commemorativa da mezzo dollaro, quella dedicata a Trump è da considerarsi «accettabile». Nel 1926, tuttavia, il volto di Coolidge era accanto a quello del primo presidente George Washington, i cui profili erano parzialmente sovrapposti.

Gli Stati Uniti hanno una lunga tradizione che prevede di non raffigurare persone viventi sulla valuta nazionale. Alla fine del XVIII secolo, quando la Us Mint, la Zecca americana responsabile della produzione e distribuzione della moneta, propose di inserire l'immagine di Washington. Ma il primo presidente rifiutò, sostenendo che avrebbe ricordato troppo l'usanza delle monarchie europee di raffigurare i loro sovrani sulle monete. In seguito, nel 1866, il Congresso approvò un emendamento contro la presenza di «ritratti o effigi» di persone viventi legate alla valuta statunitense.

Intanto, il 'Trump coin' va a ruba. È offerta in due diverse confezioni: un sacchetto che ne contiene 25 è disponibile per 61 dollari e un altro da 100 al prezzo di 154,50 dollari. La 'testa' della moneta raffigura Trump con le scritte 'liberty', 'in God we trust'. Il rovescio invece presenta il sigillo presidenziale.

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