«Un’Europa più forte in una NATO più forte»

A Berlino i cinque grandi europei rilanciano cooperazione militare e sostegno a Kiev in vista del vertice NATO di Ankara
BERLINO - I leader di Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia ribadiscono la volontà di costruire «un’Europa più forte all’interno di una NATO più forte», rafforzando al contempo la cooperazione industriale nel settore della difesa. È quanto emerge dalla dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro svoltosi a Berlino, convocato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz in vista del vertice dell’Alleanza atlantica previsto ad Ankara il 7 e 8 luglio.
I cinque Paesi, indicati come E5, hanno riaffermato «l’incrollabile impegno per la sicurezza euro-atlantica e il legame transatlantico», sottolineando il ruolo «vitale» degli Stati Uniti nella NATO. I leader hanno inoltre concordato di lavorare insieme per il successo del prossimo vertice in Turchia.
Al centro del confronto anche la guerra in Ucraina. I leader si sono impegnati a sostenere «ulteriormente e in modo sostanziale» Kiev, sia attraverso sanzioni e pressioni economiche sulla Russia sia con il rafforzamento della resilienza energetica ucraina. Ribadito anche l’obiettivo di avvicinare l’Ucraina all’Alleanza e di consolidare il partenariato con la NATO, sostenendo allo stesso tempo le condizioni per una «pace giusta e duratura» e un dialogo diretto tra Mosca e Kiev con il coinvolgimento di Stati Uniti ed Europa.
Nel documento si fa riferimento anche al Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, accolto con favore dai leader europei, che lo considerano un’opportunità per stabilizzare la regione e l’economia globale. Ribadita inoltre la necessità che Teheran non sviluppi armi nucleari e l’importanza della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, con la disponibilità a partecipare a una missione militare multinazionale a guida franco-britannica quando le condizioni lo consentiranno.
All’incontro, durato circa un’ora, hanno partecipato il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer e quello polacco Donald Tusk. Presente in videocollegamento anche il segretario generale della NATO Mark Rutte. «Mancano due settimane al vertice di Ankara e vogliamo farne un successo», ha dichiarato Merz, sottolineando l’unità transatlantica emersa anche al recente G7 di Évian e ribadendo che «il sostegno europeo all’Ucraina non cede».




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