Cerca e trova immobili
Russia

Falso allarme nucleare: hackerate le app di allerta in Ucraina e Russia

Avvisi di attacchi atomici e radiazioni sono stati inviati sui cellulari di migliaia di cittadini: si sospetta su un possibile contrattacco informatico.
Falso allarme nucleare: hackerate le app di allerta in Ucraina e Russia
IMAGO / Frank Sorge
Fonte Sda Dpa
Falso allarme nucleare: hackerate le app di allerta in Ucraina e Russia
Avvisi di attacchi atomici e radiazioni sono stati inviati sui cellulari di migliaia di cittadini: si sospetta su un possibile contrattacco informatico.

MOSCA - Falsi allarmi nucleari sugli smartphone dei cittadini ucraini e russi. Nel contesto della guerra d'aggressione della Russia contro l'Ucraina, le applicazioni ufficiali di allerta aerea di entrambi i Paesi sarebbero state vittime di attacchi informatici. Le autorità di Kiev e Mosca hanno confermato la diffusione di notifiche ingannevoli che segnalavano presunti attacchi atomici, pur in assenza di un reale pericolo nucleare.

Il primo episodio si è verificato nella tarda serata di domenica, quando l'app ucraina «Air Alert» ha segnalato erroneamente la presenza di radiazioni radioattive nella capitale Kiev. L'aeronautica ucraina ha comunicato su Telegram che il sistema potrebbe essere stato compromesso dal nemico, precisando che non esisteva alcun pericolo di contaminazione. Alcuni screenshot mostravano notifiche relative a un presunto attacco nucleare con il missile russo a medio raggio Oreschnik.

Nella notte di lunedì, anche la Russia ha denunciato un massiccio attacco informatico contro la propria applicazione di allerta. Secondo l'agenzia statale Tass, che cita il Ministero della Protezione Civile, gli hacker sono riusciti a diffondere informazioni false in diverse regioni del Paese, annunciando improbabili attacchi nucleari condotti con droni ucraini P1-Sun del produttore SkyFall.

Si è trattato di un contrattacco ucraino al sistema russo?
La successione degli eventi ha alimentato l'ipotesi che l'attacco al sistema russo possa essere stato una risposta di Kiev alla compromissione dell'app ucraina. Non esistono tuttavia conferme e non si esclude il coinvolgimento di altri attori. In alcune regioni dell'Ucraina, domenica sera, sarebbero risuonate anche le sirene d'allarme. Le notifiche manipolate segnalavano inoltre falsi pericoli di attacchi chimici e combattimenti nelle strade. Le autorità hanno invitato la popolazione a non cliccare sui collegamenti presenti nell'applicazione.

Gli ucraini si affidano da anni alle notifiche di allarme
In Ucraina, le applicazioni di allerta rappresentano da anni uno strumento fondamentale per la sicurezza della popolazione. Il sistema sviluppato da Ajax Systems permette di monitorare i livelli di pericolo nelle singole città e regioni, mostrando anche le traiettorie previste di droni e missili russi. Le notifiche sugli smartphone arrivano spesso prima dell'attivazione delle sirene.

Molti cittadini consultano inoltre canali Telegram vicini agli ambienti militari per seguire l'evoluzione degli attacchi. Anche in Russia, a fronte dell'intensificarsi delle operazioni ucraine oltre la linea del fronte, questi strumenti stanno assumendo maggiore importanza. Il Ministero della Protezione Civile russo ha comunque ricordato che l'app costituisce soltanto uno dei canali di allerta, insieme a sirene, SMS, radio e televisione.

Selenskyj insiste sugli attacchi alle raffinerie russe
Intanto, il presidente ucraino Wolodymyr Selenskyj ha nuovamente difeso gli attacchi contro le raffinerie russe. In un'intervista a Fox News ha sostenuto che Kiev deve poter rispondere ai bombardamenti russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. L'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha chiesto all'Ucraina di interrompere questi attacchi a causa degli elevati prezzi del diesel.

Selenskyj ha tuttavia posto una condizione: in cambio di un mese senza attacchi alle infrastrutture petrolifere russe, Kiev dovrebbe ricevere un numero sufficiente di missili intercettori Patriot per proteggersi dai bombardamenti. Le scorte ucraine di munizioni per i sistemi avanzati di difesa aerea sono infatti in diminuzione, mentre la disponibilità internazionale di questi armamenti risente anche della guerra in Iran.

Nuovi attacchi ai sistemi energetici
Sul terreno proseguono intanto i bombardamenti russi. Il fornitore privato di energia elettrica DTEK ha riferito che un proprio impianto nella regione di Odessa è stato danneggiato durante un attacco aereo notturno. Sono in corso i lavori per ripristinare la fornitura di elettricità. A Kiev, forti sbalzi di tensione nella rete elettrica hanno provocato limitazioni al servizio della metropolitana, secondo quanto comunicato dall'amministrazione cittadina. Nell'Ucraina orientale, un bombardamento sulla città di Isjum ha invece causato almeno un morto e tre feriti, stando alle autorità regionali.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE