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SPAGNA

A Ceuta la polizia sposta 1700 migranti tra spari in aria e feriti

L'operazione nel porto mette in luce le tensioni tra governo centrale, autorità locali e opposizione sulla gestione della crisi migratoria.
A Ceuta la polizia sposta 1700 migranti tra spari in aria e feriti
Reuters
Fonte Francesco Rodella, Ansa
A Ceuta la polizia sposta 1700 migranti tra spari in aria e feriti
L'operazione nel porto mette in luce le tensioni tra governo centrale, autorità locali e opposizione sulla gestione della crisi migratoria.

MADRID - Nei tendoni riservati ai migranti montati in due spiazzi del porto di Ceuta non è rimasto neanche un angolo libero. Nel giro di poche ore sono infatti stati tutti assegnati i nuovi 1700 posti letto predisposti dal governo spagnolo per alloggiare temporaneamente una parte delle migliaia di persone che si trovano da settimane in situazione irregolare nell'exclave, dopo l'entrata in massa dal Marocco a fine luglio di oltre 70'000 tra uomini, donne e minori nel giro di due giorni.

È stato questo, alla fine, l'esito di un'operazione di trasferimento che in Spagna fa discutere da giorni. E nella quale ci sono stati anche momenti caotici e di forte tensione, con la polizia che ha fatto ricorso a spari dissuasori in aria e cariche per disperdere la calca di migranti lanciatisi a valanga per riuscire ad avere accesso alla nuova tendopoli.

Solo giovedì, a seguito di un'accesa diatriba con l'amministrazione locale di centrodestra, Madrid aveva ottenuto il via libera dal tribunale per attivare il nuovo centro. Uno spazio, aggiuntivo rispetto ad altri più di 4000 posti letto già predisposti in precedenza, che le autorità hanno deciso di allestire nel porto anche per tentare di liberare dalla presenza dei migranti altre zone di Ceuta. In particolare, due spiagge che da tradizionali luoghi balneari si sono trasformate in accampamenti di fortuna abitati da centinaia di disperati, nonostante il grosso delle persone arrivate il 30 e 31 luglio abbia in realtà già lasciato il territorio spagnolo.

Il trasferimento dei migranti verso le nuove strutture è dunque scattato meno di 24 ore dopo il 'nulla osta' concesso dai giudici, che hanno respinto una richiesta di sospensione urgente presentata da un sindacato di polizia. E alle prime luci dell'alba di venerdì agenti e personale sanitario e di ong erano già operativi sul terreno. Dopo una prima fase concitata, durante la quale sono volati anche spintoni e manganellate e, secondo El País, diverse persone sono rimaste ferite, la situazione è poi tornata sotto controllo. "L'operazione si è svolta senza incidenti gravi", ha sostenuto la ministra per l'Inclusione Elma Saiz. Anche se i migranti rimasti fuori dalla nuova tendopoli, secondo alcune stime, sono addirittura oltre 3000: molti sono dovuti tornare alle spiagge in cui già bivaccavano.

Intanto, il dibattito politico sulla crisi della gestione di Ceuta è subito ripartito, con le opposizioni tornate alla carica contro il governo Sanchez, sotto attacco da settimane anche in ambito internazionale, per politiche migratorie che la destra giudica troppo permissive. "Di cosa ha bisogno il signor Sanchez per indignarsi? Di un invasione di Ceuta e Melilla da parte del signor Trump?", ha tuonato ad esempio il leader del Pp Alberto Núñez Feijóo (Pp).

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