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COREA DEL SUD

«Le esercitazioni con gli USA non mirano a un attacco alla Corea del Nord»

Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ribadisce il carattere difensivo dell'Ulchi Freedom Shield e chiede un addestramento concreto alle emergenze.
«Le esercitazioni con gli USA non mirano a un attacco alla Corea del Nord»
Imago
Fonte Ats Ans
«Le esercitazioni con gli USA non mirano a un attacco alla Corea del Nord»
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ribadisce il carattere difensivo dell'Ulchi Freedom Shield e chiede un addestramento concreto alle emergenze.

SEUL - Le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti non riflettono «alcuna intenzione di attaccare la Corea del Nord o di esacerbare le tensioni nella penisola coreana». Lo ha affermato il presidente sudcoreano Lee Jae-myung.

L'obiettivo fondamentale di queste esercitazioni annuali, che il presidente americano Donald Trump ha annunciato di voler ridurre, non è «trattare alcuna entità specifica come un avversario, ma preservare, in sicurezza e pace, la vita quotidiana della popolazione», ha dichiarato Lee durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale dedicata all'esercitazione Ulchi Freedom Shield (UFS), secondo quanto riferisce l'agenzia Yonhap.

Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di adattare le esercitazioni alle nuove caratteristiche dei conflitti e di sviluppare capacità operative integrate.

Lee ha anche ribadito l'obiettivo di trasferire dagli Stati Uniti alla Corea del Sud il controllo operativo delle proprie truppe in caso di guerra, una responsabilità che risale alla guerra di Corea. Durante tale conflitto, nel 1950, Seul affidò il comando operativo delle proprie forze al comandante delle forze dell'ONU guidate dagli Stati Uniti. L'assetto è stato successivamente modificato, ma il controllo operativo in tempo di guerra è rimasto nell'ambito del comando militare combinato tra Corea del Sud e Stati Uniti.

Lee ha detto che il trasferimento dovrà essere completato entro la fine del suo mandato, come inizialmente previsto dal governo. L'obiettivo è rafforzare le capacità di difesa autonome della Corea del Sud, pur mantenendo una forte alleanza militare con Washington.

Il presidente ha inoltre ordinato di accelerare l'attuazione del progetto per acquisire sottomarini a propulsione nucleare, sottolineando che una maggiore autonomia nella difesa e una solida alleanza con gli Stati Uniti devono essere complementari. Il trasferimento del controllo operativo in tempo di guerra è noto come OPCON.

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