Tupac, al via il processo: «Fu ucciso per vendetta dopo una lite tra gang»

A 30 anni dall'omicidio del rapper, a Las Vegas è iniziato il processo a Duane «Keffe D» Davis, che rischia l'ergastolo.
LAS VEGAS - LAS VEGAS - Tupac Shakur sarebbe stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in un atto di vendetta tra gang. È quanto sostenuto oggi dall'accusa all'apertura di uno dei processi più attesi negli Stati Uniti, 30 anni dopo l'omicidio del rapper, morto a soli 25 anni.
Secondo il procuratore Binu Pilal, Duane «Keffe D» Davis, un tempo leader dei South Side Compton Crips, ordinò l'uccisione di Tupac dopo che suo nipote era stato picchiato da una gang rivale. Il procuratore ha esposto la ricostruzione davanti alla giuria in un tribunale di Las Vegas.
Il rapper non sarebbe stato direttamente coinvolto nel pestaggio. Secondo Pilal, Davis non avrebbe premuto il grilletto, ma avrebbe passato l'arma a una persona seduta sul sedile posteriore della sua auto, ordinandole di sparare a Tupac.
L'accusa sostiene inoltre che Davis abbia ammesso in diverse occasioni il proprio coinvolgimento nell'omicidio, parlando con le forze dell'ordine, con i media e infine nella sua autobiografia. In caso di condanna, rischia l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.



