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ITALIAControlli nei locali degli impianti sciistici, 11 strutture sanzionate

04.03.22 - 11:24
I carabinieri del NAS hanno svolto le indagini nelle province di Torino, Vercelli e Verbania
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ITALIA
04.03.22 - 11:24
Controlli nei locali degli impianti sciistici, 11 strutture sanzionate
I carabinieri del NAS hanno svolto le indagini nelle province di Torino, Vercelli e Verbania

TORINO - I carabinieri del NAS di Torino, durante una serie di controlli, hanno riscontrato nelle scorse settimane 11 situazioni irregolari nel settore igienico-sanitario nelle aree degli impianti sciistici, alpino e di fondo nelle province di Torino, Vercelli e Verbania. 

Le indagini si sono concentrate soprattutto nelle località del comprensorio della Via Lattea, dell'Alta Valsesia e della Val Formazza. 

In particolare sono 7 le persone – titolari di esercizi di bar o ristorazione in prossimità degli impianti – deferite in stato di libertà all’autorità giudiziaria perché ritenute responsabili di detenzione di un totale di oltre 550 kg di prodotti alimentari destinati alla clientela, sebbene fossero in cattivo stato di conservazione (poiché sottoposti a congelazione arbitraria in assenza di idonea etichettatura, date di avvenuto congelamento, di scadenza e rintracciabilità).

In due di questi casi, inoltre, non era stato indicato nel menù lo stato di congelato all’origine di alcuni alimenti; in un caso, infine, i militari sono dovuti intervenire sottoponendo a sequestro i prodotti alimentari stoccati in un deposito allestito all’esterno del locale, in assenza di qualsiasi protezione dagli agenti atmosferici.

Sono state contestate inoltre violazioni amministrative connesse con l’errata etichettatura di alcuni alimenti, la mancata predisposizione del manuale di autocontrollo, la presenza di carenze igieniche sul piano della pulizia dei locali e l’omessa apposizione della cartellonistica indicante la capienza massima consentita al fine di garantire il corretto distanziamento interpersonale quale misura di contenimento per la diffusione del Covid-19.

Complessivamente sono state comminate sanzioni per un ammontare di 7.400 euro. 

 

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