Vucic: «Penso che siamo all'inizio di una guerra più grande»

Il presidente serbo lancia l'allarme sulla crescente instabilità causata dalla crisi ucraina.
BELGRADO - L'Europa si trova sull'orlo di una guerra di dimensioni maggiori e il conflitto in Ucraina non appare destinato a concludersi in tempi brevi. Lo ha affermato il presidente serbo Aleksandar Vucic.
«Credo che siamo all'inizio di una guerra più grande», ha dichiarato Vucic durante un podcast condotto da Matthias Döpfner, CEO del gruppo editoriale tedesco Axel Springer.
Il presidente serbo ha inoltre espresso la convinzione che il conflitto in Ucraina non sarà risolto nel prossimo futuro.
12 morti in attacco di Kiev in Russia, 5 in raid di Mosca a Kharkiv
Sul fronte della guerra, intanto, un attacco di droni ucraini contro la città di Nizhny Kamsk, nella repubblica del Tatarstan, nella Russia centrale, ha ucciso almeno 12 persone, in uno degli attacchi più letali condotti da Kiev in oltre quattro anni di guerra.
Lo ha riferito l'ufficio del capo della regione. «Secondo le informazioni disponibili al momento, 12 persone sono state uccise e 39 sono rimaste ferite a seguito di un attacco nemico con droni contro Nizhny Kamsk», si legge nella dichiarazione. In precedenza, il Ministero della difesa russo aveva annunciato l'intercettazione di 456 droni durante la notte.
Nel frattempo, le autorità ucraine hanno annunciato dal canto loro la morte di cinque persone in un raid aereo russo nella regione di Kharkiv. «Il 10 agosto, le forze russe hanno effettuato un massiccio attacco di artiglieria contro la zona residenziale del villaggio di Bugaivka, nel distretto di Chuguiv. Diverse case sono state distrutte a seguito dell'attacco nemico. Cinque persone sono rimaste uccise», ha affermato la procura regionale in una dichiarazione diffusa su Telegram.



