ITALIA
03.02.2018 - 16:380
Aggiornamento : 04.02.2018 - 08:19

Sparatoria a Macerata, per Traini si profila il tentato omicidio

Gli stranieri feriti sono sei. Due di loro sono ricoverati in ospedale con riserva di prognosi

MILANO - Tentato omicidio. È questo il reato ipotizzato nell'indagine a carico di Luca Traini, l'uomo che ha ferito sei stranieri oggi a Macerata (Marche). Al momento la posizione del giovane è ancora al vaglio degli investigatori ma a suo carico dovrebbe essere formalizzato l'arresto.

Dall'indagine è finora emerso che il giovane era da solo in auto quando ha sparato. Non è stato ancora chiarito se abbia esploso i colpi mentre era in movimento o anche fermandosi.

Sono sei i feriti accertati, tutti trasportati all'ospedale del luogo. Il più grave è un giovane di colore colpito al torace, mentre si trovava in via dei Velini, con lesione al fegato, forse sarà sottoposto ad intervento chirurgico.

Gli altri, tutti di colore, hanno riportato lesioni meno gravi come una donna che ha una frattura ad una spalla, un uomo colpito ad un avambraccio, un altro alla coscia destra, un quarto alla spalla destra e un quinto colpito di striscio. Nell'area della stazione ferroviaria un uomo di colore ha avuto un attacco di panico ed è fuggito rifugiandosi nell'officina di un elettrauto. È stato anche lui accompagnato al pronto soccorso.

Due caricatori - Traini, l'uomo che ha ammesso di aver sparato contro alcuni stranieri ferendone 6 prima di essere fermato dalla polizia, era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord. Stando alle prime indagini dei Carabinieri ha sparato proiettili contenuti in due caricatori.

I militari stanno comunque ancora valutando quanti colpi abbia esattamente esploso l'uomo. Potrebbero essere anche più di una ventina. I carabinieri stanno infatti ancora completando la perquisizione della sua auto. Il giovane ha utilizzato una pistola semiautomatica di marca straniera della quale - è emerso dagli accertamenti - era regolarmente in possesso.

«Colpa di chi ci riempie di clandestini» - «La responsabilità morale di ogni episodio di violenza che accade in Italia è di quelli che l'hanno riempita di clandestini». Ha risposto così Matteo Salvini, segretario della Lega italiana, ai fronte ai cronisti che gli hanno fatto notare che Traini fosse stato candidato nel 2017 alle elezioni amministrative.

Tornando sulla «responsabilità morale», di chi ha «riempito l'Italia di clandestini trasformandola in un'enorme campo profughi», Salvini ha aggiunto: «La reazione deve essere democratica, pacifica, deve essere di governo e non di violenza».

 

 

 

 


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