Keystone
ITALIA
03.02.2018 - 13:030
Aggiornamento : 15:24

Spari dall'auto sui passanti, feriti 6 immigrati

L'autore, prima di essere fermato, ha fatto il saluto fascista. Salvini: «Chiunque spari è un delinquente»

MACERATA - A Macerata da un'auto in corsa sono stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco sui passanti. Il bilancio al momento è di sei feriti, tutti immigrati extracomunitari. E' accaduto nel centro cittadino, nei pressi della stazione ferroviaria.

La Polizia, che sta cercando di rintracciare l'auto, un'Alfa Romeo 147 di colore nero e ha organizzato posti di blocco in tutta la città.

«Restate in casa». È l'appello lanciato dal sindaco Romano Carancini dalla pagina Facebook del Comune di Macerata. «Il sindaco Romano Carancini - si legge su Fb - invita i cittadini a rimanere chiusi nelle case, nei luoghi di lavoro e nelle scuole a causa di una situazione di pericolo che si è venuta a creare in città dovuta a un uomo armato che sta girando per Macerata. Per ragioni di sicurezza tutti gli studenti resteranno a scuola e gli autobus del servizio trasporto pubblico fermi».

Aggiornamento - Luca Traini, l'uomo che ha ammesso di aver sparato contro alcuni stranieri prima di essere fermato dalla polizia, era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord.

È stato fermato dalle forze dell'ordine al termine di una caccia all'uomo per le vie della città. Traini si è recato nei pressi del Monumento ai Caduti e si è lasciato arrestare. È sceso dall'auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, poi si è girato verso la piazza e ha fatto il saluto fascista, secondo quanto hanno potuto costatare giornalisti dell'ANSA sul posto.

Quando sono arrivati i carabinieri non ha opposto resistenza. A bordo dell'auto è stata trovata la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d'acqua.

Reazione di Salvini -  «Non vedo l'ora di andare al governo per riportare sicurezza in tutta Italia, giustizia sociale, serenità. Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle». Così Matteo Salvini, appena arrivato Centro Congressi Unaway di San Lazzaro, a chi gli chiedeva cosa ne pensasse del raid.

«E' chiaro ed evidente - ha precisato Salvini - che un'immigrazione fuori controllo, un'invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale. Quindi nei termini previsti dalla legge, con la certezza della pena conto di riportare sicurezza e tranquillità nelle nostre città».


 

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