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HAMAS / ISRAELE

«Dopo il 7 ottobre allentate le regole sugli attacchi ai civili»

Un'inchiesta di Haaretz raccoglie le testimonianze di quattro militari israeliani: «Colpivamo anche gli obiettivi più insignificanti».
«Dopo il 7 ottobre allentate le regole sugli attacchi ai civili»
IMAGO/NurPhoto
Fonte Ats Ans
«Dopo il 7 ottobre allentate le regole sugli attacchi ai civili»
Un'inchiesta di Haaretz raccoglie le testimonianze di quattro militari israeliani: «Colpivamo anche gli obiettivi più insignificanti».

TEL AVIV - Dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, l'esercito israeliano (Idf) avrebbe allentato significativamente le proprie regole d'ingaggio nella Striscia di Gaza, modificando i criteri per identificare i bersagli e aumentando la tolleranza nei confronti delle vittime civili. È quanto emerge da un'inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz, basata sulle testimonianze anonime di quattro militari appartenenti ai servizi segreti e alle unità operative dei droni.

Secondo il giornale, i cambiamenti avrebbero riguardato soprattutto tre aspetti: un allentamento dei criteri per classificare una persona come «terrorista», una diversa applicazione del principio di proporzionalità previsto dal diritto internazionale e un maggiore ricorso a munizioni pesanti, anche in presenza di civili. Prima del 7 ottobre, sostiene Haaretz, le operazioni israeliane erano generalmente improntate alla necessità di ridurre al minimo i danni alla popolazione. Dopo gli attacchi di Hamas, invece, anche obiettivi militari di importanza relativamente bassa avrebbero potuto giustificare un numero elevato di vittime civili.

«Sono arrivate ai servizi segreti militari persone che non avevano mai prestato servizio nell'intelligence», racconta uno dei testimoni, identificato con la lettera A. «Si sedevano e cercavano i bersagli più insignificanti, i pesci piccoli, per poterli uccidere». Secondo il militare, anche persone che mostravano simboli di Hamas su Facebook o dichiaravano di appartenere al movimento venivano inserite negli elenchi degli obiettivi. Una ricostruzione confermata da un secondo testimone, identificato come D., che ha prestato servizio nelle unità incaricate di coordinare gli attacchi aerei. «All'improvviso, l'Idf colpiva indiscriminatamente anche gli obiettivi di livello più basso», afferma. «Colpivamo gli autisti di Hamas. Si era arrivati a questo».

Tra gli episodi citati nell'inchiesta figura il bombardamento del campo profughi di Jabalya, avvenuto il 31 ottobre 2023. L'obiettivo era Ibrahim Biari, comandante di un battaglione di Hamas, che secondo le informazioni dell'intelligence si trovava in un tunnel sotterraneo. Non riuscendo a individuare con precisione la sua posizione, i militari decisero di colpire diversi edifici sovrastanti, ancora occupati da civili. «Non abbiamo avviato un'evacuazione perché era importante ucciderlo prima che potesse fuggire», racconta D. Secondo A., le stime dell'intelligence prevedevano tra 250 e 300 potenziali vittime civili, motivo per cui l'operazione fu sottoposta direttamente all'approvazione del capo di stato maggiore. L'Idf sostiene invece che la propria valutazione dei possibili danni collaterali fosse di circa 100 persone. Secondo i militari intervistati, il bilancio effettivo sarebbe stato molto più alto.

Per evidenziare il cambiamento nelle regole d'ingaggio, Haaretz richiama anche un episodio del settembre 2003. All'epoca, i servizi segreti israeliani avevano individuato una riunione dei principali dirigenti di Hamas, tra cui Ahmed Yassin, Mohammed Deif e Ismail Haniyeh, all'ultimo piano di un edificio a Gaza. Il piano iniziale prevedeva l'utilizzo di una bomba pesante, ma fu modificato per evitare un elevato numero di vittime tra i civili presenti ai piani inferiori. Venne quindi impiegato un ordigno più piccolo, da un quarto di tonnellata, che non riuscì a far crollare l'edificio. I dirigenti di Hamas sopravvissero. Una decisione che, secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano, riflette un approccio alla proporzionalità profondamente diverso da quello adottato dopo il 7 ottobre 2023.

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