Quasi 1600 nuove sanzioni contro l'industria bellica russa

È il più grande ampliamento da parte dell'Ue dall'inizio del conflitto. Nel mirino 826 aziende e 743 dirigenti del settore militare russo.
LUSSEMBURGO - L'Unione europea rafforza la pressione su Mosca. I ministri degli Esteri dei 27 Stati membri hanno adottato un nuovo pacchetto di sanzioni contro il complesso militare-industriale russo, inserendo nella lista nera altre 1'569 persone fisiche e giuridiche. Si tratta del più grande ampliamento delle misure restrittive europee dall'inizio della guerra in Ucraina.
Ad annunciarlo è stata l'alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas. «L'Europa sta dimostrando ancora una volta di fare fronte comune», ha dichiarato, precisando che oltre la metà delle nuove designazioni è collegata alla catena di produzione dei missili balistici. L'obiettivo, ha sottolineato, è rendere «significativamente più difficile, più lento e più costoso» per la Russia produrre le armi utilizzate nel conflitto.
Nel mirino il cuore dell'industria bellica
Il pacchetto comprende 826 società russe e 743 persone fisiche che ricoprono incarichi di amministratore delegato. Le nuove misure portano a quasi 4'600 il numero complessivo dei soggetti sanzionati dall'Ue nell'ambito del regime di misure restrittive legato alla violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina.
Le sanzioni colpiscono in particolare i fornitori di medie dimensioni, considerati il «cuore» dell'industria militare russa. Si tratta di aziende che, complessivamente, generano un fatturato annuo di almeno 20 miliardi di euro e impiegano oltre 250'000 persone. Sono coinvolte nella produzione di componenti fondamentali per i sistemi d'arma più avanzati di Mosca, tra cui missili, droni e velivoli. L'elenco comprende produttori di semiconduttori, microcircuiti, computer, radar, antenne, apparecchiature di comunicazione, sistemi aeronautici e satellitari, esplosivi, munizioni e dispositivi ottici e di navigazione.
Congelamento dei beni e divieti d'ingresso
Le persone e le società inserite nella lista saranno soggette al congelamento dei beni. Sarà inoltre vietato mettere a loro disposizione, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche. Per le persone fisiche scatterà anche il divieto di ingresso nel territorio dell'Unione europea.
Secondo il Consiglio dell'Ue, le nuove misure rappresentano una risposta alla prosecuzione dell'aggressione russa contro l'Ucraina e, in particolare, ai recenti attacchi contro le infrastrutture civili, che stanno provocando gravi sofferenze alla popolazione. Bruxelles punta così a indebolire la capacità produttiva dell'industria bellica di Mosca, ostacolando le catene di approvvigionamento dei componenti necessari alla fabbricazione di armamenti.



