I feriti ricoverati sono ancora 101, 62 dei quali in gravi condizioni
Alla popolazione è stato chiesto di rinviare la marcia in programma per domani
BRUXELLES - In due nuovi video, rilanciati in serata dai media belgi, il sedicente Stato islamico (Isis) ha esaltato di nuovo gli attentati di Bruxelles, rivolgendo nuove minacce al Belgio ma offrendo al contempo una "tregua" se cesseranno i raid della coalizione contro l'Isis.
Nel primo video, che dura circa 7 minuti e 40 secondi ed è girato dalla sezione del califfato della provincia di Ninive, Lotfi Aoumeur, alias Abu Abdallah al-Baljiki (il belga) in francese rivolge le sue minacce. Un secondo jihadista accanto a lui reitera le minacce e - secondo alcuni esperti citati dai media - per la prima volta promette la "pace" agli occidentali in cambio della fine dei bombardamenti.
In un secondo video più breve si rimprovera al Belgio di far parte della Nato e, soprattutto, della coalizione anti-Isis.
Des jihadistes belges, s'exprimant en français, apparaissent sur cette vidéo. pic.twitter.com/Gm5kSj85L9
19.50 - Ancora 101 feriti di cui 62 gravi - Dei 340 feriti negli attentati di Bruxelles, 101 sono ancora ricoverati in 33 strutture ospedaliere. Tra questi, 62 sono in terapia intensiva e 32 in un centro per grandi ustionati. Lo riferisce il Centro di crisi belga.
Il bilancio delle vittime, ritenuto ancora provvisorio, resta fermo a 31 morti, compresi i tre kamikaze, aggiunge il Centro. Delle altre 28, al momento sono state identificate 24 persone, di cui 14 hanno perso la vita nell'attacco all'aeroporto di Zaventem e 10 nella metropolitana di Maelbeek.
Tredici vittime erano di nazionalità belga, 11 di altre nazionalità. Tra le persone decedute si contano infatti 8 diverse nazionalità, 19 per i feriti.
17.08 - Confermato il rivio della marcia - Uno degli organizzatori della "Marcia contro la paura", manifestazione indetta con un appello su Facebook, ha confermato l'annullamento della manifestazione. Lo indica il sito del quotidiano 'La Libre Belgique' citando Emmanule Foulon, che aveva lanciato l'evento assieme a Dorian Peremans, Sophie Barthélemi, Thibault Vanderhauwart e Souad Yahia.
Il ministro dell'interno, Jan Jambon, ed il borgomastro di Bruxelles, Yvan Mayeur, avevano lanciato un appello per il rinvio della manifestazione.
16.16 - Rinviare la marcia - Il ministro belga dell'Interno, Jan Jambon, ed il sindaco di Bruxelles, Yvan Mayeur, hanno chiesto alla popolazione di rinviare la "Marcia contro la paura" indetta per domani da un'iniziativa lanciata su Fb.
"Date le capacità della polizia sul terreno e visto che la priorità è l'inchiesta, vogliamo chiedere di non manifestare domani" hanno detto in una conferenza stampa. "Condividiamo l'emozione della popolazione, ma desideriamo che le manifestazioni siamo rinviate di qualche settimana" hanno aggiunto.
16.05 - Polemica: la metropolitana non venne chiusa dopo l'attentato in aeroporto, favorendo il secondo attacco - È polemica in Belgio per l'incredibile lentezza con cui le autorità, martedì scorso, hanno reagito all'attentato all'aeroporto, lasciando che la metropolitana di Bruxelles continuasse a funzionare fino all'esplosione a Maalbeek, avvenuta 73 minuti dopo.
Ieri il ministro dell'Interno, Jan Jambon, aveva affermato - parlando davanti alle Commissioni Interni, Giustizia e Esteri del Parlamento federale - di aver dato l'ordine di chiusura della metropolitana e delle cinque stazioni ferroviarie della capitale alle 8.50 di martedì, ovvero 52 minuti dopo l'attentato dell'aeroporto. La metropolitana però ha in realtà continuato a funzionare e l'attentato a Maalbek è avvenuto alle 9.11.
Oggi il portavoce dell'azienda dei trasporti pubblici di Bruxelles, la francofona Stib che gestisce anche la metropolitana, ha affermato che la società non ha ricevuto alcun ordine di blocco da parte del governo federale.
14.25 - Confermatol'arresto per l'uomo ferito ieri - L'uomo ferito e messo in stato di fermo ieri dalla polizia alla fermata del tram vicino a Place Meiser, nel quartiere di Schaerbeek, è Abderahman Ameroud. Lo ha reso noto la procura federale precisando che il fermo è stato prolungato per altre 24 ore dal giudice istruttore.
Secondo il quotidiano 'Le Soir' Ameroud è di origine algerine e nel 2005 venne condannato a 7 anni per complicità nell'omicidio del comandante afghano Ahmad Shah Massoud, noto con il soprannome di 'Leone del Panjshir', leader della lotta contro i talebani che venne ucciso nel settembre 2001 a Takhar.
13.47 - Confermati gli arresti - La procura ha confermato gli arresti per Aboubakar A. e Rabah N., tra le persone fermate nei giorni scorsi, con l'accusa di partecipazione ad attività terroriste.
Rabah N. è legato a Reda Kriket, il terrorista fermato nella banlieue parigina di Argenteuil l'altro ieri sera con un arsenale in casa.
13.46 - Il sindacato della polizia belga al ministro dell'interno: «Vigliacco»
13.35 - L'uccisione giovedì sera dell'agente di sicurezza del centro di produzione di elementi radioattivi ad uso medico, nella località di Fleurus, nei pressi di Charleroi, non è legata al terrorismo: lo fa sapere la stessa Procura di Charleroi che smentisce anche le informazioni circolate secondo cui qualcuno avrebbe rubato il suo badge d'ingresso all'istituto.
13.19 - Pacco sospetto, chiusi sei binari della Gare du Nord - Polizia e artificieri di nuovo in azione a Schaerbeek dopo l'allarme lanciato da alcuni cittadini. Sul sito di RTL info hanno segnalato la presenza di "un uomo che ha lanciato uno zaino su un tram" alla fermata Thomas, nei pressi della stazione ferroviaria 'Gare du Nord' e successivamente "si è dato alla fuga". Le case attorno alla fermata sono state evacuate e sei binari della stazione sono stati isolati dalla polizia. Un elicottero sorvola la zona.
11.21 - Esplosioni a Liegi - Tre esplosioni hanno scosso il quartiere est della cittadina di Liegi, in Belgio, provocando due feriti lievi. In base a quanto riferiscono i media locali, la prima esplosione è avvenuta ieri sera nel quartiere Angleur: la deflagrazione ha danneggiato un'abitazione e una persona è rimasta ferita. Poco dopo la mezzanotte, i pompieri sono intervenuti sul luogo di un'altra esplosione che ha pure danneggiato un'abitazione. Anche in questo caso, una persona è rimasta ferita.
La terza detonazione è avvenuta venti minuti dopo. Il presunto responsabile delle tre esplosioni è stato subito arrestato: la polizia ha rivelato che ha usato dei petardi di tipo Cobra considerati molto potenti. L'uomo, la cui identità non è stata rivelata, comparirà stamani in tribunale. Ignoto il movente.
11.05 - Allarme rietrato - Era un falso allarme bomba quello relativo al pacco sospetto segnalato questa mattina nel quartiere di Bascule, a Bruxelles. Lo riferisce la Dernière Heure sottolineando che è stato fatto brillare uno zaino, lasciato incustodito. Per precauzione tutta la zona è stata transennata e i trasporti pubblici bloccati.
10.31 - L'aeroporto non aprirà prima di martedì - L'aeroporto Zaventem a Bruxelles non riaprirà prima di martedì. Lo riferiscono le autorità aeroportuali citate dai media. Lo scalo è chiuso ai passeggeri dallo scorso martedì, giorno dei tragici attentati.
10.26 - Pacco sospetto a Bruxelles - Nuovo allarme stamattina a Bruxelles per un pacco sospetto nel quartiere residenziale di Bascule. La polizia ha transennato la zona, bloccato la circolazione dei mezzi pubblici e sta effettuando i controlli. Sul posto anche gli artificieri.




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