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keystone-sda.ch / STF (Andy Wong)
CINA
17.11.2021 - 09:520

Pechino stringe la vite in vista dei Giochi invernali

Il numero di casi nella capitale cinese è basso. Le autorità però non abbassano la guardia e implementano nuove misure

PECHINO - Pechino ha da oggi restrizioni più rigide contro il Covid-19 tra richieste di test negativi e tagli drastici ai voli interni a 80 giorni circa dall'inizio delle Olimpiadi invernali che si terranno dal 4 al 20 febbraio prossimi.

Con la Cina sempre alle prese con la politica della "tolleranza zero" contro il coronavirus, migliaia di atleti internazionali sono attesi nella capitale dopo mesi di severi controlli alle frontiere. Tutti i visitatori sono tenuti ora a mostrare il risultato negativo del test sul Covid fatte nelle ultime 48 ore, mentre i voli dalle aree del paese classificate ad alto rischio saranno cancellati o limitati a non più di uno quotidiano e a capacità ridotta.

«Pechino è la capitale e ha forti connessioni regionali e internazionale. Il virus non deve essere introdotto e non deve diffondersi», ha spiegato il portavoce della municipalità Xu Hejian, motivando le ultime misure sanitarie.

Le nuove regole includono anche test ogni tre giorni alle oltre 30'000 persone che lavorano nella città con le importazioni della catena del freddo che, secondo le autorità sanitarie cinesi, sono un veicolo di trasmissione del virus.

Nei mesi scorsi, infatti, i precedenti focolai tra i lavoratori del mercato di Pechino e di quelli portuali di Qingdao, sulla costa orientale, furono collegati ai prodotti della catena del freddo.

Malgrado i contagi sia fermi intorno alle poche decine quotidiane, molto meno che in tanti altri paesi nel mondo, le autorità continuano a mantenere protocolli molto rigidi in vista dei giochi invernali.

Ad esempio, come concordato con il Comitato olimpico internazionale, nessun spettatore sarà accettato al di fuori della Cina ai Giochi invernali che si terranno in tre bolle "a circuito chiuso": sono attesi circa 2'900 atleti che dovranno essere completamente vaccinati o affrontare 21 giorni di quarantena all'arrivo e saranno anche testati quotidianamente.

La Cina ha imposto controlli alle frontiere da marzo 2020, lasciando famiglie separate o impossibilitate a rientrare dall'estero anche per motivi di lavoro. Nel 2021 le regole si sono allentate, ma chi entra nel paese deve sottoporsi a diverse settimane di quarantena con monitoraggio e test ripetuti negli hotel.

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