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CILE

Di Caprio attacca il governo cileno ed Enel: «La nuova linea minaccia la rana Pehuenche»

L'attore e attivista chiede di valutare soluzioni alternative per salvaguardare una specie a rischio unico al mondo.
Di Caprio attacca il governo cileno ed Enel: «La nuova linea minaccia la rana Pehuenche»
Imago
Fonte Ats Ans
Di Caprio attacca il governo cileno ed Enel: «La nuova linea minaccia la rana Pehuenche»
L'attore e attivista chiede di valutare soluzioni alternative per salvaguardare una specie a rischio unico al mondo.

SANTIAGO DEL CILE - Leonardo DiCaprio ha chiesto al governo cileno di rivedere il nuovo progetto di interconnessione elettrica tra il Cile e l'Argentina perché, a suo avviso, rischierebbe di far estinguere un tipo di rana, la Pehueneche, che vive solo nell'habitat interessato dall'opera. Si tratta di una infrastruttura dell'Enel che prevede una linea di trasmissione elettrica a 500 kV e che nelle prossime ore sarà all'esame finale del governo. La società italiana, tuttavia, ricorda in una nota di aver sempre agito "in conformità alla normativa vigente", assicurando che "continuerà a collaborare con le autorità, fornendo tutta la documentazione e gli approfondimenti tecnici e ambientali che dovessero essere richiesti". "L'interconnessione Los Cóndores-Río Diamante - sottolinea Enel - attualmente in fase di studio e valutazione ambientale, è un'iniziativa finalizzata a rafforzare l'integrazione energetica tra Cile e Argentina che mira a contribuire a una maggiore sicurezza e resilienza dei sistemi elettrici di entrambi i Paesi, promuovendo una più ampia integrazione delle energie rinnovabili. Nell'ambito del processo di valutazione, tutti gli aspetti ambientali, territoriali e patrimoniali, inclusi quelli relativi agli ecosistemi, al patrimonio archeologico e geologico, nonché alle attività economiche e ricreative, sono stati analizzati, integrati e affrontati in conformità alla normativa vigente e alle richieste formulate dalle autorità competenti durante l'iter autorizzativo. Enel continuerà a collaborare con le autorità, fornendo tutta la documentazione e gli approfondimenti tecnici e ambientali che dovessero essere richiesti", conclude la società italiana.

Ma secondo l'attore, "ci sono meno di 1.000 rane Pehuenche dal petto spinoso che vivono in questa zona". "Lunedì 10 agosto il governo cileno potrebbe approvare un piano catastrofico per distruggere il cuore del loro unico habitat conosciuto". DiCaprio ha spiegato che l'anfibio è "criticamente in pericolo" e "non abita in nessun altro luogo del pianeta se non nella Valle del Pehuenche, nelle alte Ande del Cile e dell'Argentina". "Ora - prosegue la star - questa specie si trova ad affrontare una delle sue minacce più grandi: un progetto binazionale di trasmissione elettrica che lo porterebbe sull'orlo dell'estinzione".

L'attore non chiede di bloccare del tutto l'opera ma che venga spostata "in un luogo dove non metta in pericolo una specie criticamente in pericolo". "Proteggere questa specie significa proteggere un intero ecosistema vitale per la biodiversità, le risorse d'acqua dolce e la resilienza climatica", ha aggiunto. Con lui anche la comunità locale, degli scienziati, dei tour operator e persino alcune autorità locali, come il deputato di Evópoli Jorge Guzmán. "Stiamo parlando di grandi piloni ad alta tensione che attraverserebbero un luogo unico per turismo, sport, natura... La nostra catena montuosa non è terra vuota e non è negoziabile," dice Guzman sui social.

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