«Non esiste una soluzione militare per la riapertura di Hormuz»

«La nuova rotta, stabilita dall'Iran, è l'unica via possibile per il transito delle navi» secondo il vicepresidente del Parlamento di Teheran
TEHERAN - Il vicepresidente del Parlamento iraniano, Ali Nikzad, ha dichiarato che «gli Stati Uniti hanno compreso che non esiste una soluzione militare per la riapertura dello Stretto di Hormuz e Washington dovrebbe accettare il nuovo ordine».
«La situazione nel passaggio marittimo non tornerà a quella precedente all'attacco statunitense di febbraio e la nuova rotta, stabilita dall'Iran, è l'unica via possibile per il transito delle navi», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia ISNA.
Secondo quanto riportato oggi dai media iraniani, la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian hanno avuto un incontro di sette ore per discutere delle sfide che il Paese si trova ad affrontare. Lo scrive Anadolu.
«L'unità e la coesione è stato il consiglio più importante che la Guida Suprema della Rivoluzione ha sottolineato», ha dichiarato Pezeshkian, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Ha aggiunto che l'incontro si è concentrato principalmente sui mezzi di sussistenza, l'occupazione e l'alloggio della popolazione, nonché «sui problemi causati dalle sanzioni».
Intanto, un'azienda portoghese, la Business United, è stata identificata dall'Fbi nel corso di un'indagine su una presunta rete di acquisto di elicotteri e componenti per aeromobili destinati all'Iran. La società avrebbe agito da intermediaria nella vendita di un motore per elicottero del valore di 209'000 dollari all'iraniana Pasargad Helicopter Company.
La Business United ha un unico socio, l'imprenditore António Filipe Mira, ma conta fra i suoi consulenti strategici Miguel Frasquilho, uomo dal passato politico e imprenditoriale notevole, già sottosegretario nel governo di Durão Barroso ed ex presidente della compagnia aerea nazionale Tap e dell'Agenzia portoghese per il commercio estero (Aicep). Frasquilho, tuttavia, ha ribadito al quotidiano Publico (che ha rivelato la notizia) di non essere mai stato socio dell'azienda e di non aver nulla a che fare con il caso preso in esame dall'Fbi, per il quale la Business United e António Mira risultano ora sanzionati dal Dipartimento del Tesoro americano.



