Terremoto in Colombia, strade interrotte e danni a infrastrutture

Crolli e danni anche a ospedali e luoghi di culto, con interventi di emergenza ancora in corso.
BOGOTÀ - Il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia ha provocato interruzioni e danni alla rete stradale nazionale, soprattutto nei dipartimenti di Chocó, Valle del Cauca, Caldas, Quindio e Tolima.
L'Istituto nazionale delle autostrade (Invias) ha disposto la chiusura totale di alcuni importanti collegamenti soprattutto a causa di frane e caduta di rocce sulla carreggiata. Tra le arterie principali interessate figurano la Cali-Loboguerrero, dove il distacco di materiale da un pendio ha invaso la strada, e la Manizales-Fresno, chiusa per una frana nel settore di Cerro Bravo. Chiuso anche il collegamento Ibagué-Cajamarca, mentre sulla Cajamarca-Calarcá sono stati segnalati diversi smottamenti, con transito consentito su una sola corsia in alcuni punti. Un'altra frana ha interessato la Alcalá-Cartago. Danni e interruzioni sono stati segnalati anche sulla Girardot-Ibagué-Cajamarca dove sono stati rilevati tre punti con frane.
Le autorità stanno effettuando verifiche su ponti, tunnel e altre infrastrutture strategiche per escludere danni strutturali. La situazione resta in evoluzione e diversi interventi sono in corso per rimuovere il materiale dalle carreggiate e ripristinare la viabilità.
Sul fronte del trasporto aereo, il numero degli aeroporti chiusi è salito a sette: Pereira, Manizales, Armenia, Quibdó, Cartago, Cali e Buenaventura.
Intanto, il chirurgo Juan Gallgo ha pubblicato sui social un appello disperato: "Tutte le persone che possano venire ad aiutare che vengano alla clinica Valle Salud. Ho molti pazienti intrappolati in terapia intensiva, abbiamo bisogno di estrarli, l'ospedale è crollato".
Le immagini pubblicate su Instagram danno conto degli ingenti danni alla struttura ospedaliera, una delle più note cliniche private del centro di Cali.
Il crollo, secondo riferisce il medico ha interessato il terzo, quarto e quinto piano dell'edificio
Inoltre, il terremoto in Colombia ha fortemente danneggiato anche il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales. "Ci sono stati molti danni, molte strutture ed edifici ecclesiali sono rimasti danneggiati. Grazie a Dio, finora non sono state segnalate vittime", racconta al Sir il parroco, padre Adalberto Lopez. "Qui, nel santuario della Consolata, unico santuario mariano a Manizales, viviamo in undici missionari e stiamo tutti bene. Ma il santuario e la casa sono rimasti molto danneggiati. La popolazione è molto spaventata", aggiunge il sacerdote.
Il missionario descrive gli istanti del sisma: "Il terremoto è accaduto nelle ore in cui la gente stava andando al lavoro. Tutte le aziende stavano iniziando la giornata lavorativa, gli studenti stavano entrando a scuola e molte persone si stavano spostando per raggiungere il posto di lavoro. Questo ha provocato una grande congestione in città. Molti edifici sono rimasti gravemente danneggiati. Dovremo chiudere il santuario e aspettare un'autorizzazione speciale da parte del governo per riaprirlo, dopo una verifica della struttura per valutare le sue condizioni".
Non si hanno invece ancora notizia dalla diocesi di Quibdó, epicentro del terremoto. "Stiamo cercando di metterci in contatto con loro. Non sappiamo ancora se ci sono state vittime", precisa padre Lopez all'agenzia dei vescovi.



