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ITALIA
18.12.2020 - 21:070
Aggiornamento : 19.12.2020 - 10:43

L'Italia sarà rossa per dieci giorni

Il governo Conte ha deciso per la linea dura. Cittadini bloccati in casa durante le Feste

ROMA - Arriva il decreto di Natale: l'Italia sarà rossa per tutti i festivi e prefestivi fino alla Befana, con i negozi, i bar e i ristoranti chiusi e il divieto di uscire da casa propria se non per motivi di lavoro e salute.

Dopo giorni di discussioni, il governo italiano vara la nuova stretta per evitare che i pranzi e le cene delle feste facciano da detonatore per una terza ondata di coronavirus a gennaio e febbraio. «L'indice di riproducibilità del virus è di nuovo salito - ammonisce il ministro della Salute Roberto Speranza - ed è perciò necessario, per arginare la risalita dei contagi, disporre la zona rossa».

Le misure sono contenute in un decreto legge di 3 soli articoli che il Consiglio dei Ministri (Cdm) ha approvato dopo una lungo confronto all'interno del governo e con le Regioni. Una discussione che con l'avvicinarsi delle vacanze si è fatta sempre più tesa: all'insofferenza dell'opposizione che chiedeva all'esecutivo scelte chiare e rapide per dare agli italiani certezze il prima possibile, si è aggiunta quella della maggioranza, come ha fatto chiaramente capire il leader del Partito democratico (Pd) Nicola Zingaretti quando ha annunciato che, nel caso in cui il premier non avesse scelto la linea dura, il Lazio sarebbe andato per conto suo. «Bisogna mettere in sicurezza il Natale, la zona gialla non basta più, è inutile girare attorno al problema. Rischiamo che gennaio e febbraio possano diventare drammatici».

Il Cdm ha stanziato subito 400 milioni per bar e ristoranti costretti a chiudere: altre risorse arriveranno nel 2021. Alla fine ha prevalso la linea dei rigoristi, quella rappresentata fin dall'inizio dell'emergenza dai ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini e Francesco Boccia, ribadita anche oggi da quest'ultimo alle Regioni. «Questo è tra gli inverni più bui che il nostro paese ricordi, restiamo uniti» ma le «misure restrittive hanno sempre avuto ragione».

L'unica cosa che il premier Giuseppe Conte, che era con Italia Viva per un intervento molto più morbido, è riuscito a spuntare è la deroga per due commensali non conviventi, oltre ai minori di 14 anni, che potranno spostarsi anche con i divieti per raggiungere nelle abitazioni private familiari e parenti più stretti. Ma potranno farlo «una sola volta al giorno» e «verso una sola abitazione», ovviamente nella stressa regione.

Nel provvedimento c'è anche la deroga per i piccoli comuni: ci si potrà spostare da quelli sotto i 5mila abitanti, ma ad una distanza massima di 30 chilometri e comunque non per andare nei capoluoghi di provincia. Con l'eccezione della Campania, se il presidente di Regione Vincenzo De Luca manterrà quanto promesso annunciando un'ordinanza per vietare comunque ogni spostamento.

Dalla vigilia di Natale l'Italia sarà dunque in zona rossa. E ci resterà fino al 27 e poi nuovamente dal 31 dicembre al 3 gennaio e dal 5 al 6 gennaio. Dieci giorni in tutto. Il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio il paese sarà invece tutto in zona arancione: ci si potrà spostare liberamente all'interno dei comuni e i negozi saranno aperti. Per i bar e ristoranti se ne riparla invece il 7 gennaio.

Nel corso della riunione con il governo, la maggior parte dei presidenti di Regione non hanno contestato le misure. Alcuni hanno criticato la poca chiarezza, ma la maggioranza era a favore della stretta.

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