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Sospendere Schengen? «Possibile in via eccezionale e temporanea»

Il commissario UE dopo la crisi di Ceuta: possibili controlli interni, ma proporzionati. Madrid chiede di revocarli subito
Sospendere Schengen? «Possibile in via eccezionale e temporanea»
AFP
Fonte Ats Ans
Sospendere Schengen? «Possibile in via eccezionale e temporanea»
Il commissario UE dopo la crisi di Ceuta: possibili controlli interni, ma proporzionati. Madrid chiede di revocarli subito

BRUXELLES - Gli Stati membri possono reintrodurre controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen solo «in via eccezionale e temporanea». Lo ha ricordato il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner, richiamando il nuovo codice frontiere Schengen, al termine della videoconferenza dei ministri dell’interno dei 27 sulla crisi di Ceuta, l’exclave spagnola teatro nei giorni scorsi di un episodio di immigrazione irregolare di massa.

In merito all’ipotesi di una sospensione di Schengen da parte dell’Italia nei confronti della Spagna, Brunner ha parlato di una valutazione ancora in corso, sottolineando che ogni misura deve essere «proporzionata» e limitata nel tempo. «La situazione si è evoluta negli ultimi giorni», ha aggiunto, evidenziando che Madrid ha confermato il rientro in Marocco di alcune persone e che «non ci possono essere più movimenti secondari».

Una posizione che non convince il governo spagnolo. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha chiesto la revoca immediata di eventuali controlli aggiuntivi, affermando che «la zona Schengen non è mai stata in pericolo» e che quanto discusso tra i ministri non giustifica restrizioni ai movimenti interni.

Brunner ha inoltre criticato la regolarizzazione decisa da Madrid per oltre 600’000 migranti, definendola «non un buon segnale per il resto d’Europa», pur riconoscendo che si tratta di una competenza nazionale. Ha però precisato che, allo stato attuale, non emerge un collegamento diretto tra tale decisione e gli eventi di Ceuta.

Quanto al ruolo delle autorità marocchine nella crisi, il commissario ha invitato alla cautela, spiegando che sono in corso indagini da parte della Spagna e che sarà necessario attendere i risultati. Guardando oltre l’emergenza, Brunner ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi, anche attraverso il concetto di «Paese sicuro» per gestire le domande di asilo fuori dall’UE e lo sviluppo di centri di rimpatrio, tema che rientrerà nei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale.

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