Scuola media, l'abolizione dei livelli A e B rischia di slittare

La sperimentazione dei nuovi percorsi scolastici potrebbe essere estesa per raccogliere dati più affidabili e chiarire l'impatto sugli studenti.
BELLINZONA - Il superamento dei livelli A e B in matematica e tedesco alle scuole medie ticinesi potrebbe subire un rinvio di un anno. Come riferisce questa mattina laRegione, nella commissione parlamentare Formazione e cultura sta prendendo piede l'ipotesi di prolungare la sperimentazione avviata nel 2023. L'obiettivo? Raccogliere dati più solidi prima di decidere.
Già, perché il Consiglio di Stato punta ad avviare la riforma nel settembre 2027, estendendola a tutte le sedi entro l'anno scolastico 2032/2033. Ma non tutti però sono convinti che i risultati raccolti finora siano sufficienti.
Michele Guerra (Lega), promotore della proposta di rinvio, sostiene che servano maggiori informazioni sul percorso degli allievi nelle scuole postobbligatorie. Pur favorevole all'abolizione dei livelli, ritiene preferibile attendere un anno piuttosto che rischiare una riforma modificata in modo sostanziale durante il dibattito parlamentare.
Anche Alessandro Speziali (Plr) chiede maggiori garanzie sulla qualità dell'insegnamento, mentre Sergio Morisoli (Udc) solleva dubbi sugli obiettivi e sui risultati della sperimentazione. Alessio Ghisla (Centro) riconosce i benefici sul clima di apprendimento, ma ritiene necessari approfondimenti sul rendimento scolastico.
Contrari al rinvio Verdi e Ps. Per Nara Valsangiacomo (Verdi) gli elementi per decidere ci sono già e prolungare la sperimentazione significherebbe soltanto prendere tempo. Dello stesso avviso Maurizio Canetta (Ps), secondo cui un rinvio rappresenterebbe un pessimo segnale per allievi, famiglie e personale scolastico.
Contro eventuali ritardi si è espresso anche il sindacato Vpod, che ha scritto alla commissione chiedendo di non perdere altro tempo.



