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Agenti sotto accusa dopo i fatti di Camignolo, la Lega: «Chi tutela la Polizia?»

Il partito di Via Monte Boglia chiede chiarezza al Governo sulle tutele per gli agenti e sulle responsabilità dei manifestanti.
Agenti sotto accusa dopo i fatti di Camignolo, la Lega: «Chi tutela la Polizia?»
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Agenti sotto accusa dopo i fatti di Camignolo, la Lega: «Chi tutela la Polizia?»
Il partito di Via Monte Boglia chiede chiarezza al Governo sulle tutele per gli agenti e sulle responsabilità dei manifestanti.

CAMIGNOLO - Due poliziotti accusati di abuso di autorità e vie di fatto per un intervento durante una manifestazione pro-Palestina. La vicenda finisce sui banchi del Governo ticinese, chiamato dalla Lega dei Ticinesi a chiarire quali tutele vengano garantite agli agenti e se siano state accertate eventuali responsabilità dei manifestanti.

L'interrogazione, presentata il 2 novembre da Omar Balli a nome del gruppo parlamentare leghista, riguarda i fatti del 13 ottobre 2025, quando una manifestazione non autorizzata si svolse nei pressi delle Scuole medie di Camignolo, dove era in corso una riunione politica alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis.

Durante l'intervento per garantire la sicurezza, una manifestante, docente di scuola dell'infanzia, venne fermata. Recentemente il Ministero pubblico ha emanato due decreti d'accusa nei confronti di un agente della Polizia cantonale e uno della Comunale di Lugano.

«Il fermo era necessario»
La Lega richiama le risposte fornite dal Consiglio di Stato l'11 febbraio 2026, nelle quali il Governo aveva indicato che la donna si era introdotta in un perimetro di sicurezza riservato, rifiutandosi di abbandonarlo. Pur riconoscendo che l'intervento poteva apparire severo, l'Esecutivo ne aveva sottolineato la necessità per ripristinare il dispositivo di sicurezza.

Il gruppo leghista chiede ora se il Governo confermi quella valutazione e quale sostegno giuridico e istituzionale venga offerto ai due agenti. Il timore espresso è che procedimenti di questo tipo possano scoraggiare i poliziotti dall'intervenire in situazioni di tensione.

Insulti e responsabilità
L'interrogazione punta però anche sul comportamento dei manifestanti. Secondo testimonianze citate nel documento, gli agenti sarebbero stati insultati e apostrofati come «assassini». La Lega vuole sapere se siano state presentate denunce o effettuati accertamenti.

Domande anche sulla docente fermata: il DECS è stato informato dell'episodio? Sono state valutate eventuali conseguenze giuridiche o professionali? Il gruppo precisa di non voler mettere in discussione il diritto dell'insegnante a manifestare, ma chiede di verificare il rispetto delle regole.

Chi paga la sicurezza?
Balli solleva infine la questione dei costi del dispositivo di sicurezza e dell'eventuale possibilità di addebitare le spese supplementari a chi avesse commesso illeciti. Chiede inoltre perché sia stata consentita una manifestazione non autorizzata vicino all'evento e se siano state accertate responsabilità degli organizzatori.

La Lega sollecita infine garanzie sulla parità di trattamento tra agenti e manifestanti, sulla tutela economica e professionale dei poliziotti coinvolti in procedimenti giudiziari e un'esplicita dichiarazione di fiducia del Governo nelle forze dell'ordine.

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