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Aggregazione nel Locarnese, Brione sopra Minusio non sarà della partita

Il progetto non presenta sufficienti benefici, secondo la risoluzione municipale. Meglio proseguire nella collaborazione intercomunale
Aggregazione nel Locarnese, Brione sopra Minusio non sarà della partita
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Fonte Comune di Brione sopra Minusio
Aggregazione nel Locarnese, Brione sopra Minusio non sarà della partita
Il progetto non presenta sufficienti benefici, secondo la risoluzione municipale. Meglio proseguire nella collaborazione intercomunale

BRIONE SOPRA MINUSIO - Il Municipio di Brione sopra Minusio ha deciso di rinunciare alla partecipazione a qualsiasi scenario di aggregazione comunale attualmente prospettato per il Locarnese. Lo comunica con la risoluzione municipale n. 327 del 26 ottobre 2026, frutto di un ulteriore approfondimento condotto nelle ultime settimane con le forze politiche locali e i membri del Consiglio comunale.

Confermate le riserve del passato
Il tema è stato discusso sia in incontri ristretti sia durante la seduta del Consiglio comunale del 21 settembre scorso. Dal confronto, spiega il Municipio, è emerso «un orientamento sostanzialmente contrario alla partecipazione del nostro Comune a un eventuale progetto aggregativo», che conferma le riserve già manifestate in passato dall'esecutivo.

Per le autorità di Brione s/Minusio, un'aggregazione dovrebbe perseguire «un obiettivo chiaro e condiviso»: rafforzare l'intera regione del Locarnese, dandole maggiore coesione istituzionale e una capacità d'azione più incisiva, così da renderla più competitiva di fronte alle sfide future. Un progetto di questa portata, sottolinea il Municipio, dovrebbe fondarsi su una visione regionale comune, coinvolgere le realtà territoriali più significative e garantire benefici concreti all'intera collettività.

Progetto con delle pecche
Gli scenari elaborati finora, però, presentano a giudizio dell'esecutivo alcuni limiti sostanziali fin dall'inizio. Il mancato coinvolgimento di Ascona e Muralto ha ridotto la portata e la coerenza del progetto, rendendo più difficile un risultato realmente rappresentativo dell'intera regione. A ciò si è aggiunta la decisione dei Municipi di Minusio e Tenero-Contra di non aderire allo scenario aggregativo più unitario, optando invece per la creazione di una nuova entità comunale. Un'evoluzione che, secondo Brione s/Minusio, rischia di allontanare l'obiettivo originario di rafforzare il Locarnese nel suo insieme, alimentando piuttosto «nuove dinamiche di concorrenza istituzionale con la Città di Locarno». Il Municipio parla di una «frammentazione degli intenti» che indebolisce la coerenza dell'intero esercizio e ne riduce l'utilità per la regione.

I vantaggi? Non ci sono
In questo contesto, l'esecutivo non ravvisa per il proprio Comune «vantaggi sufficientemente concreti e comprovati» tali da giustificare il superamento dell'assetto istituzionale vigente. Al contrario, ritiene che l'adesione a un progetto aggregativo, nelle condizioni attuali, non garantirebbe ai cittadini di Brione sopra Minusio miglioramenti tangibili rispetto alla situazione odierna.

Il Municipio ricorda che il Comune intrattiene già collaborazioni intercomunali in settori fondamentali per la popolazione: con Gordola e gli altri Comuni del Piano per il servizio di polizia, con Minusio per l'approvvigionamento di acqua potabile, con la Città di Locarno e il Comune di Orselina per la gestione della scuola. Si tratta, scrive l'esecutivo, di servizi che «allo stato attuale funzionano in modo soddisfacente» e che potrebbero invece essere messi in discussione o modificati a seconda dello scenario aggregativo scelto. Queste collaborazioni permettono già di beneficiare delle sinergie tra enti pubblici, mantenendo al contempo prossimità istituzionale, autonomia amministrativa e capacità decisionale.

Se si migliora sì, altrimenti...
Per il Municipio, un'aggregazione «non dovrebbe essere considerata un obiettivo in sé, bensì uno strumento da perseguire unicamente qualora fosse dimostrato che essa consente di conseguire risultati migliori rispetto alle soluzioni già esistenti». Nel caso concreto, aggiunge l'esecutivo, non vi sono al momento garanzie sufficienti che gli assetti prospettati permettano di migliorare la qualità, l'efficienza e la sostenibilità dei servizi attualmente erogati.

Tenuto conto anche dell'orientamento negativo emerso in seno al Consiglio comunale, il Municipio ha quindi deciso di rinunciare a qualsiasi scenario aggregativo oggi sul tavolo per il Locarnese. Una scelta che, precisa l'esecutivo, «non rappresenta una rinuncia al dialogo o alla collaborazione con gli altri Comuni della regione»: Brione sopra Minusio conferma la propria disponibilità a partecipare a iniziative comuni e a valutare soluzioni condivise per affrontare le sfide regionali, purché fondate su obiettivi concreti, benefici reciproci e una visione realmente unitaria del Locarnese.

Meglio la collaborazione intercomunale
Nelle condizioni attuali, conclude il Municipio, la strada più coerente con gli interessi del Comune e dei suoi cittadini resta quella della collaborazione intercomunale, preservando l'autonomia istituzionale di Brione s/Minusio e valorizzando le sinergie già consolidate. La lettera, firmata dal sindaco e dal segretario comunale, è stata inviata per conoscenza ai Municipi di Locarno, Losone, Mergoscia, Minusio, Orselina e Tenero-Contra.

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