Cerca e trova immobili
CANTONE

Acqua: un bene prezioso che «deve tornare a beneficio di noi tutti»

Lanciata dal Centro l'iniziativa popolare che punta a far sì che il Cantone possa riprendere il controllo di una parte rilevante della produzione idroelettrica
Acqua: un bene prezioso che «deve tornare a beneficio di noi tutti»
Depositphotos (mary_smn)
Fonte il Centro
Acqua: un bene prezioso che «deve tornare a beneficio di noi tutti»
Lanciata dal Centro l'iniziativa popolare che punta a far sì che il Cantone possa riprendere il controllo di una parte rilevante della produzione idroelettrica

LUGANO - Giovedì mattina è stata presentata a Lugano dal Centro l'iniziativa popolare legislativa generica "L'acqua è di tutti. Meno costi per i ticinesi", che propone di utilizzare una parte degli utili generati dall'energia idroelettrica per ridurre le bollette di famiglie e aziende ticinesi.

I dettagli dell'iniziativa
La proposta guarda in particolare alla scadenza delle concessioni idroelettriche, prevista tra il 2035 e il 2048. Secondo i promotori, con le riversioni il Cantone potrà riprendere il controllo di una parte importante della produzione energetica e decidere come impiegare il valore economico generato dalle centrali. Una quota degli utili potrebbe così essere destinata ad alleggerire i costi dell'elettricità per le economie domestiche e le imprese del cantone.

L'iniziativa chiede inoltre al Cantone di intervenire per rendere le tariffe più stabili. Oggi una parte dell'energia deve essere acquistata sul mercato, dove i prezzi possono aumentare rapidamente, come accaduto nel 2022. Un maggiore controllo della produzione idroelettrica consentirebbe, nella visione dei promotori, di stipulare attraverso le aziende cantonali contratti pluriennali di fornitura con le aziende elettriche ticinesi, a prezzi meno esposti alle oscillazioni dei mercati internazionali.

Il Ticino rimarrebbe collegato al mercato energetico svizzero ed europeo, ma questi accordi dovrebbero ridurre l'esposizione ai picchi dei prezzi e garantire a famiglie e imprese una maggiore prevedibilità dei costi.

A favore di tutti, senza speculazioni
Un altro punto riguarda la destinazione dell'energia e dei ricavi. Quando il Cantone riprenderà possesso dell'energia prodotta con le acque ticinesi, sostengono gli iniziativisti, questa dovrà essere impiegata anzitutto a favore delle famiglie e delle aziende locali, evitando speculazioni e guadagni concentrati nelle mani di pochi.

Attualmente, secondo il testo dell'iniziativa, una parte significativa del valore prodotto dalle grandi centrali idroelettriche ticinesi remunera società energetiche e azionisti esterni al cantone. Con le riversioni, una quota maggiore di questa ricchezza potrebbe invece rimanere sul territorio. La gestione pubblica dovrebbe permettere di considerare, oltre al rendimento economico, anche gli interessi della popolazione e delle imprese ticinesi.

«Questa ricchezza, così preziosa, ora deve tornare realmente a beneficio di noi tutti e della nostra economia cantonale», ha scritto Fiorenzo Dadò, primo firmatario e presidente del Centro, in una lettera che accompagna l'iniziativa. «Grazie a questa nostra iniziativa, il Cantone sarà chiamato a impegnarsi affinché l'energia prodotta dai nostri fiumi contribuisca a diminuire i costi dell'elettricità per chi vive e lavora in Ticino».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE