Caso del docente di Giubiasco e quelle segnalazioni, forse, ignorate

Sergi e Pronzini interpellano il Governo sollevando dubbi sull'indipendenza dei membri della commissione d'inchiesta.
BELLINZONA - Chi sono i membri della commissione d'inchiesta sul caso della Scuola media di Giubiasco? Quali garanzie esistono sulla loro indipendenza? E fino a che punto potranno spingersi le verifiche? Sono alcuni degli interrogativi sollevati da Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (MPS) in un'interpellanza presentata oggi, 15 ottobre, al Consiglio di Stato.
Al centro dell'atto parlamentare c'è l'inchiesta amministrativa avviata dopo l'arresto, lo scorso marzo, di un docente accusato di reati sessuali ai danni di allieve minorenni. L'uomo è stato rinviato a giudizio il 1° ottobre per diversi reati, tra cui violenza carnale e coazione sessuale. Vale la presunzione d'innocenza.
Le segnalazioni rimaste senza seguito
Secondo quanto riportato oggi da laRegione, negli anni precedenti all'arresto la Direzione scolastica avrebbe ricevuto diverse segnalazioni riguardanti comportamenti molesti verso colleghe adulte e problemi legati all'abuso di alcol durante attività scolastiche. Segnalazioni che, stando alle testimonianze raccolte dal quotidiano, non avrebbero prodotto interventi concreti.
Il DECS aveva tuttavia dichiarato in Gran Consiglio di non aver ricevuto alcuna segnalazione prima dell'arresto. Sergi e Pronzini chiedono quindi di verificare se la Direzione di sede abbia rispettato le disposizioni introdotte nel 2023, che impongono di comunicare per scritto i comportamenti inadeguati alla Sezione dell'insegnamento medio.
I dubbi sull'indipendenza
La commissione è composta da due funzionari cantonali ed è coordinata dall'avvocata esterna Maria Galliani. I due deputati chiedono di conoscerne nomi, funzioni e precedenti incarichi, per escludere possibili conflitti d'interesse.
Vogliono inoltre sapere se l'inchiesta potrà esaminare anche eventuali responsabilità ai vertici del DECS, oltre che nella Direzione scolastica, e se avrà accesso agli atti del procedimento penale.
Testimonianze e trasparenza
Un'altra richiesta riguarda la possibilità, per docenti, ex allievi e famiglie, di rivolgersi direttamente alla commissione, senza passare dalla gerarchia scolastica e con adeguate garanzie di riservatezza.
I parlamentari chiedono infine quando sarà pronto il rapporto e se verrà pubblicato. Sollecitano inoltre l'istituzione di canali di segnalazione esterni e indipendenti, ricordando che già il caso della Scuola media di Lugano Centro, nel 2023, aveva evidenziato problemi nella gestione delle segnalazioni.



