Incendi, ordine pubblico e maltempo: in 80 per la gestione delle emergenze

Le esercitazioni hanno permesso di affinare la capacità decisionale e il coordinamento in situazioni critiche multisettoriali.
Le esercitazioni hanno permesso di affinare la capacità decisionale e il coordinamento in situazioni critiche multisettoriali.
BIASCA/GIORNICO - Un incendio, un problema di ordine pubblico e un'emergenza legata al maltempo. Sono i tre scenari affrontati da circa 80 operatori degli enti di primo intervento durante le esercitazioni SMEPI 2026, svoltesi nei Comuni di Biasca e Giornico.
Nel corso dell'anno, le Tre Valli hanno ospitato quattro edizioni del corso dedicato agli Stati maggiori degli enti di primo intervento (SMEPI), organizzato sotto la supervisione della Commissione tecnica per la formazione nella protezione della popolazione (CT istr PP).
L'obiettivo è rafforzare la capacità di risposta alle emergenze complesse, quelle che richiedono l'intervento simultaneo di più servizi. Attraverso simulazioni pratiche, i partecipanti si sono allenati a valutare rapidamente le situazioni, prendere decisioni, coordinare gli interventi e applicare procedure operative comuni.
Alle esercitazioni hanno preso parte responsabili della Polizia, dei Corpi pompieri e dei Servizi autoambulanza, affiancati da quadri della Protezione civile e specialisti dei Servizi tecnici cantonali.
Tre gli scenari messi alla prova. A Giornico è stato simulato un incendio al Centro di controllo dei veicoli pesanti, mentre a Biasca gli operatori hanno dovuto affrontare un problema di ordine pubblico presso la Centrale dei servizi industriali dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC). Sempre a Giornico, la Casa anziani leventinese è stata teatro di una simulazione legata a un'emergenza provocata dal maltempo.
Guidati da istruttori esperti e con il supporto dei gestori delle infrastrutture coinvolte, i partecipanti hanno potuto esercitare i rispettivi ruoli all'interno dello Stato maggiore, verificando sul campo il coordinamento tra i diversi enti e la capacità di attivare un dispositivo d'urgenza.
La formazione proseguirà nel 2027, quando le esercitazioni si sposteranno in un'altra regione del Cantone. Sono previsti nuovi scenari e il coinvolgimento di ulteriori partecipanti, con l'obiettivo di consolidare la preparazione e la collaborazione tra gli enti chiamati a intervenire nelle situazioni d'emergenza.




