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LUGANO

Dalla fuga al racconto: storie di resistenza

Un ricco programma al Film Festival Diritti Umani Lugano per questo giovedì 15 ottobre
Dalla fuga al racconto: storie di resistenza
FFDUL
Una scena di "Domani, il viaggio di Maysoon Majidi".
Fonte FFDUL
Dalla fuga al racconto: storie di resistenza
Un ricco programma al Film Festival Diritti Umani Lugano per questo giovedì 15 ottobre

LUGANO - Al Cinema Corso si apre alle 9 una nuova giornata del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), dedicata a diritti e migrazione. Viene proiettato in anteprima svizzera Domani, il viaggio di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio (Italia, 2025, 67 minuti, VO in italiano), che racconta la storia di Maysoon Majidi, giovane attivista curda fuggita dal regime di Teheran. Il documentario segue il suo viaggio dal mare fino allo sbarco a Crotone, dove viene arrestata con l’accusa di scafismo. Segue un dibattito sul tema "Vittima o complice?" con Don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, e il giornalista Fabrizio Ceppi come moderatore.

Alle 13.30 è la volta di Imagine Peace di Fabian Chiquet (Svizzera, 2025, 95 minuti, VO con sottotitoli in italiano), in cui Edith Ballantyne ripercorre la sua lunga vita, dalla fuga dai nazisti alla presidenza della Women’s International League for Peace and Freedom. In chiusura, approfondimento "We, the people. Donne impegnate per la pace" con Tony Burgener, Presidente della Fondation Hirondelle.

Nel pomeriggio, alle 17.30, è in programma una tavola rotonda sulla politica migratoria svizzera intitolata "Esternalizzando la responsabilità oltre confine" e realizzata in collaborazione con l’ISDU – Istituzione Svizzera per i Diritti Umani. L’incontro, preceduto da estratti del documentario «MUMS» di Luca Attanasio, si concentra sulle difficoltà nel garantire i diritti umani nei flussi migratori attuali. Partecipano Lucia Della Torre (giurista ISDU), Arianna Ortelli (coordinatrice di AsyLex per il contenzioso internazionale sui diritti umani) e lo stesso Luca Attanasio. Il documentario restituisce la voce delle madri dei migranti, solitamente assente dal dibattito pubblico.

Alle 18 il Festival si trasferisce al Cinema Iride con "La vita in un minuto", progetto di storytelling promosso dall’Associazione REC. Attraverso podcast e video, gli studenti del Pretirocinio d’Integrazione (PTI) dell’Istituto della Transizione e del Sostegno (DECS), in collaborazione con il FFDUL, raccontano esperienze autobiografiche di integrazione. Alcuni estratti sono stati presentati nei giorni scorsi.

La giornata termina alle 20.30 al Cinema Corso con "The Encampments" di Kei Pritsker e Michael T. Workman (USA, 2025, 80 minuti, VO con sottotitoli in italiano), proposto in anteprima svizzera in collaborazione con Amnesty International Svizzera. Il documentario mostra, attraverso filmati esclusivi e interviste, il movimento studentesco nato dall’accampamento di solidarietà con Gaza alla Columbia University di New York. Dopo la proiezione, intervengono Alicia Giraudel (giurista di Amnesty International Svizzera) e Paolo Barcella (Università degli studi di Bergamo), con la moderazione della giornalista RSI Anna Bernasconi.

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