Degrado in via Odescalchi, il Municipio: «I controlli ci sono». E spuntano segnalazioni e multe

Il Municipio difende la presenza di controlli e punta su pattugliamenti rafforzati e dialogo con i gestori dei locali notturni.
CHIASSO - Otto segnalazioni per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica dal 2023 a oggi, 65 contravvenzioni per il mancato rispetto di un divieto di svolta nel solo 2026 e pattugliamenti più frequenti rispetto ad altre zone della città. Sono alcuni dei dati forniti dal Municipio di Chiasso in risposta all'interrogazione della consigliera comunale Selma Caselli Verga (Lega-UDC-Indipendenti) sui presunti disagi provocati dalla movida notturna nel comparto di via Odescalchi.
La consigliera comunale aveva denunciato una situazione di degrado che, nonostante gli interventi degli scorsi anni, continuerebbe a pesare sui residenti. Schiamazzi, persone che urinano contro i muri e nei parcheggi, occupazione abusiva di posteggi privati e comportamenti aggressivi da parte di alcuni frequentatori dei locali notturni. Una situazione segnalata anche dalla Commissione di quartiere che aveva spinto Caselli Verga a chiedere maggiori controlli, sanzioni e provvedimenti concreti.
«L'area non è affatto priva di controlli»
Nella risposta datata 14 ottobre, l'Esecutivo respinge l'idea che la zona sia trascurata dalle forze dell'ordine. «L'area non è affatto priva di controlli», precisa il Municipio, sottolineando che la Polizia comunale effettua regolarmente verifiche anche nelle ore serali e notturne.
Anzi, proprio per la presenza di esercizi pubblici con attività notturna e per le particolari esigenze di tutela dell'ordine pubblico, il comparto - segnala il Municipio - è già «oggetto di pattugliamenti con frequenza superiore rispetto ad altre zone del territorio comunale».
La pianificazione degli interventi dipende dalle necessità operative, dalle segnalazioni ricevute e dalle priorità riscontrate. Qualora la situazione dovesse richiederlo, assicura la Città, non si escludono ulteriori misure nell'ambito delle proprie competenze.
Otto segnalazioni in quasi quattro anni
Sul fronte degli schiamazzi, i numeri comunicati dall'Esecutivo indicano che, tra il 2023 e il 30 settembre 2026, in via Odescalchi sono state registrate otto segnalazioni per rumori molesti e disturbo della quiete.
Le sanzioni previste dal Regolamento sull'ordine pubblico per chi disturba la tranquillità pubblica vanno da 100 a 300 franchi. Il problema, spiega il Municipio, è che spesso non è possibile multare i responsabili: quando gli agenti intervengono per constatare i fatti, gli autori degli schiamazzi non sono più presenti.
Per quanto riguarda invece la circolazione stradale, i controlli hanno portato nel corso del 2026 all'emissione di 65 contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di svolta. La Polizia comunale, assicura l'Esecutivo, verifica regolarmente anche il rispetto delle prescrizioni relative agli accessi e ai sensi di marcia.
Parcheggi occupati e comportamenti indecorosi
Uno dei punti sollevati nell'interrogazione riguarda l'occupazione abusiva dei parcheggi privati, che secondo la consigliera comunale provocherebbe tensioni e reazioni aggressive nei confronti dei residenti.
Su questo aspetto il Municipio precisa che le possibilità d'intervento della Polizia comunale sono limitate dalle competenze previste dalla legge. I proprietari dei fondi o le comunità dei condomini possono tuttavia rivolgersi alla Giudicatura di pace per ottenere un divieto giudiziario. Eventuali situazioni di pericolo devono invece essere immediatamente segnalate alla Polizia.
Per quanto riguarda i parcheggi pubblici, l'Esecutivo chiarisce che non sono state concesse deroghe alle disposizioni vigenti per il loro utilizzo nelle ore notturne.
Anche gli atti contrari alla pubblica decenza, come quelli denunciati nell'interrogazione, vengono perseguiti quando sono constatati direttamente oppure quando esistono elementi sufficienti per procedere. Il Municipio assicura che anche sotto questo profilo vengono effettuati controlli regolari.
Quanto alla videosorveglianza nel parcheggio di via Agustoni, la risposta è affermativa: il sistema cittadino è funzionante.
Locali notturni, contatti con i gerenti e verifiche sulla sicurezza
La Polizia comunale, precisa ancora l'Esecutivo, ha effettuato negli anni diversi controlli mirati, prendendo direttamente contatto con i gestori dei locali notturni per affrontare le problematiche segnalate.
Tra i temi discussi figura anche la pulizia delle aree interessate dalla movida. Il Municipio chiarisce però che non è possibile addebitare automaticamente ai gestori i costi degli interventi di pulizia: per farlo occorre poter dimostrare che il disordine sia concretamente riconducibile a un determinato soggetto. I titolari degli esercizi pubblici sono comunque stati sensibilizzati sulla questione.
Sul fronte delle autorizzazioni, l'Esecutivo ricorda che il Piano regolatore circoscrive i locali notturni a un'area specificamente destinata a questo scopo e che tali attività non sono consentite nelle zone residenziali.
Un'ultima precisazione riguarda la capienza e la sicurezza degli esercizi pubblici. Il rispetto delle condizioni previste dalle autorizzazioni è stato oggetto di «approfonditi controlli», anche alla luce dei tragici fatti avvenuti a Crans-Montana. Dove necessario, sono stati richiesti adeguamenti.



