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«Indottrinamento a scuola», i Giovani UDC lanciano la "Scuola neutrale"

La piattaforma dei giovani democentristi servirà a segnalare episodi di propaganda politica. Il "casus belli" è la "Giornata Partecipazione Civile Giovanile" svoltasi al Liceo di Mendrisio a fine settembre
«Indottrinamento a scuola», i Giovani UDC lanciano la "Scuola neutrale"
Ti-Press
Fonte red
«Indottrinamento a scuola», i Giovani UDC lanciano la "Scuola neutrale"
La piattaforma dei giovani democentristi servirà a segnalare episodi di propaganda politica. Il "casus belli" è la "Giornata Partecipazione Civile Giovanile" svoltasi al Liceo di Mendrisio a fine settembre

MENDRISIO - Una piattaforma online per segnalare presunti episodi di propaganda politica, violazioni della neutralità e attività scolastiche considerate ideologicamente sbilanciate. È l'iniziativa lanciata dai Giovani UDC Ticino, che denunciano una «preoccupante deriva ideologica» nella scuola pubblica, prendendo spunto da un evento organizzato lo scorso 28 settembre al Liceo di Mendrisio.

Nel mirino della sezione giovanile democentrista c'è la «Giornata Partecipazione Civile Giovanile», durante la quale è stato proiettato il documentario Come se non ci fosse un domani, dedicato alle azioni degli attivisti climatici di Ultima Generazione. Secondo i Giovani UDC, l'iniziativa, presentata come un'occasione per promuovere la cittadinanza attiva, si sarebbe trasformata in un «episodio di indottrinamento a senso unico».

Le accuse sulla giornata al Liceo
I Giovani UDC sostengono che il documentario legittimi apertamente la disobbedienza civile come strumento politico, arrivando a «glorificare forme di estremismo e azioni illegali». Il film, denunciano, sarebbe stato proposto a centinaia di studenti, in maggioranza minorenni, senza garantire un adeguato contraddittorio né una contestualizzazione pluralista.

Le critiche riguardano anche le tavole rotonde organizzate dopo la proiezione e il dibattito che avrebbe coinvolto un gruppo di relatori ideologicamente omogeneo, composto da accademici, giornalisti, dal regista e da alcuni protagonisti del documentario, tutti riconducibili, a loro giudizio, alla stessa area politico-culturale.

La stessa impostazione avrebbe caratterizzato gli spazi espositivi riservati alle associazioni presenti, che avrebbero trasformato il Liceo in una «vetrina promozionale per la militanza di parte». I Giovani UDC precisano tuttavia di essere stati invitati a partecipare alla giornata. Un invito che hanno scelto di declinare, spiegando di non voler «fungere da alibi a un'impostazione palesemente squilibrata».

«Una scuola neutrale è una scuola più pluralista»
La contestazione va però oltre l'episodio di Mendrisio. Per i Giovani UDC, quanto accaduto solleva una questione più ampia sul ruolo della scuola pubblica e sulla necessità di garantire un insegnamento rispettoso delle diverse sensibilità politiche e culturali. «Una scuola neutrale non è una scuola meno politica: è una scuola più pluralista», sostiene il movimento, secondo cui l'obiettivo dell'istruzione deve essere quello di formare cittadini capaci di distinguere i fatti dalle interpretazioni e dalla propaganda, confrontarsi con opinioni contrarie e sviluppare un giudizio autonomo.

Il compito del docente, secondo questa visione, deve essere quello di trasmettere un metodo di analisi, promuovere la verifica delle fonti e presentare prospettive differenti, senza sostituire le proprie convinzioni al giudizio degli studenti. Il pluralismo rivendicato dal movimento non dovrebbe quindi tradursi in una semplice contrapposizione tra destra e sinistra, ma nella possibilità concreta di confrontare tesi, fonti e obiezioni, esercitando il contraddittorio e sviluppando un pensiero critico e informato.

Una piattaforma per raccogliere le segnalazioni
Da queste premesse nasce «Scuola Neutrale». Lo strumento è rivolto a studenti, genitori, insegnanti e cittadini di qualsiasi età, che potranno segnalare episodi ritenuti incompatibili con il principio di neutralità dell'insegnamento. Tra le situazioni che potranno essere segnalate figurano presunti casi di propaganda politica, comportamenti considerati inopportuni, possibili violazioni della neutralità scolastica e attività didattiche o eventi giudicati sbilanciati dal punto di vista ideologico.

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