LAC e OSI, ecco Giuliana Zanoni

La musicista è stata nominata Direttrice artistica dell’Orchestra e Curatrice musicale del centro culturale
LUGANO - Giuliana Zanoni sarà la nuova direttrice artistica dell’Orchestra della Svizzera italiana e curatrice musicale del LAC. Assumerà l’incarico congiunto il 1° novembre 2026 e, per quanto riguarda la Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (FOSI), lavorerà insieme a Barbara Widmer fino alla fine dell’anno.
54 candidature
La nomina conclude la procedura di selezione avviata dal LAC e dalla FOSI attraverso una manifestazione d’interesse. Sono state esaminate 54 candidature, molte delle quali provenienti dall’estero. La scelta, approvata dagli organi competenti delle due istituzioni, è ricaduta su Zanoni per il suo profilo e per la visione artistica e strategica presentata.
LAC e OSI sempre più intrecciati
Il nuovo incarico punta a rafforzare il coordinamento tra la direzione artistica dell’OSI, orchestra residente al LAC, e la curatela musicale del centro culturale luganese, nel rispetto delle rispettive competenze. L’obiettivo è integrare la specificità artistica dell’orchestra e la vocazione multidisciplinare del LAC in una strategia musicale di lungo periodo per Lugano e la Svizzera italiana.
Studi e precedenti esperienze
Zanoni ha maturato esperienze professionali fra Europa e Stati Uniti, lavorando al Teatro alla Scala di Milano e alla Washington National Opera. In quest’ultima istituzione ha ricoperto fino allo scorso agosto il ruolo di Director of Music Operations & Artistic Administrator, occupandosi fra l’altro della gestione dell’orchestra, della pianificazione artistica, delle attività produttive, del budget e delle relazioni contrattuali. Dal 2023 è stata anche Senior Manager of Artistic Planning & Operations.
Laureata in Filosofia e Comunicazione all’Università del Piemonte Orientale, ha conseguito due Master of Arts in Oboe Performance al Conservatorio della Svizzera italiana e al Conservatorio Guido Cantelli di Novara, oltre a un master in Performing Arts Management al Politecnico di Milano e all’Accademia Teatro alla Scala.
La proposta di Zanoni
Il progetto presentato da Zanoni propone un sistema musicale integrato fondato su qualità artistica, sostenibilità produttiva e sviluppo dei pubblici. Per l’OSI prevede il rafforzamento dell’identità interpretativa, una pianificazione pluriennale del repertorio e una maggiore presenza nella Svizzera italiana, anche attraverso formazioni cameristiche e attività per le nuove generazioni.
Per il LAC punta invece a sviluppare l’offerta musicale aprendola ai linguaggi contemporanei, alle ospitalità internazionali e al dialogo con le altre discipline artistiche. Sono inoltre previsti una programmazione coordinata, progetti condivisi e una valutazione dei risultati artistici, economici e di partecipazione.
Si rafforzano identità e coerenza
«Questo passaggio segna un momento importante nel percorso verso una maggiore coerenza del sistema musicale della Svizzera italiana», afferma il direttore generale del LAC, Andrea Amarante. Zanoni, aggiunge, porta «una solida formazione musicale», un’esperienza internazionale e «una visione concreta del rapporto fra qualità artistica, sostenibilità produttiva e sviluppo dei pubblici».
Il presidente della FOSI, Mario Postizzi, sottolinea la visione proposta da Zanoni per rafforzare l’identità artistica e territoriale dell’OSI. L’incarico congiunto, precisa, manterrà le autonomie delle due istituzioni e dovrà creare valore aggiunto attraverso la collaborazione e la complementarità tra OSI e LAC.



