«L'alternativa all'Ospedale universitario in Ticino c'è, come si intende procedere?»

Si chiama Medicina universitaria ticinese (MUT) e dovrebbe unire in una rete tutti gli attori del territorio. Un'interrogazione liberale tenta di fare chiarezza.
Niente nuovo grande ospedale universitario sul modello di Zurigo, Berna o Ginevra. Il Ticino potrebbe invece puntare su una strada propria: una rete che metta insieme ospedali, università e centri di ricerca già presenti sul territorio.
È, a quanto risulta, la conclusione del rapporto (che non è stato reso pubblico) del gruppo di lavoro incaricato dal Consiglio di Stato nel marzo 2025. Ora un'interrogazione chiede al Governo se intende passare dalle parole ai fatti.
A firmarla sono i granconsiglieri liberali Matteo Quadranti e Paolo Ortelli, con Simona Genini, Natalia Ferrara e Alessandro Speziali.
La proposta di questa alternativa ha già un nome: Medicina Universitaria Ticinese (MUT). L'idea non è costruire una nuova struttura, ma collegare meglio quelle che già esistono: l'Ente ospedaliero cantonale (EOC), l'USI con la sua Facoltà di scienze biomediche, la SUPSI e gli istituti di ricerca, oltre alle collaborazioni nazionali e internazionali.
Secondo il rapporto, scrivono gli interroganti, l'EOC «ha fatto progressi importanti» nei tre ambiti che definiscono la medicina universitaria: cura, formazione e ricerca. Mancano però ancora alcuni requisiti fissati a livello svizzero per gli ospedali universitari.
Invece di inseguire quel modello, il Ticino potrebbe sfruttare le sue dimensioni e specializzarsi in alcuni settori. Tra questi: medicina personalizzata e preventiva, digitalizzazione e intelligenza artificiale, ricerca traslazionale, integrazione tra ospedale e territorio e nuove forme di formazione. Con un argomento che pesa, di questi tempi: i costi per il Cantone sarebbero «praticamente nulli».
Restano però molte questioni aperte. Come finanziare ricerca e formazione? Chi decide, e come vanno regolati i rapporti tra EOC, USI e gli altri attori? Servono nuove infrastrutture? Senza contare che si parla di un progetto decennale. Per questo i deputati vogliono sapere se il Governo è pronto a passare dall'analisi alla progettazione concreta.
Da cui le domande al Consiglio di Stato
- È al corrente il Consiglio di Stato del rapporto elaborato dal Gruppo di lavoro per un ospedale universitario in Ticino e delle conclusioni in esso contenute?
- Il Consiglio di Stato ha proceduto a un esame approfondito del rapporto e delle diverse opzioni prospettate, in particolare della proposta di sviluppare un modello di Medicina Universitaria Ticinese (MUT)? In caso affermativo, quali sono le principali conclusioni cui è giunto?
- Il Consiglio di Stato condivide l'impostazione di fondo del rapporto, secondo cui il Ticino dovrebbe puntare non necessariamente alla creazione di un ospedale universitario tradizionale, ma allo sviluppo di un proprio modello integrato di Medicina Universitaria Ticinese, mettendo in rete EOC, USI, Facoltà di scienze biomediche, SUPSI e istituti di ricerca?
- Il Consiglio di Stato intende sostenere politicamente e concretamente il progetto MUT? In caso affermativo, quali sono gli obiettivi che intende perseguire e con quale orizzonte temporale?
- Il rapporto indica quale passo successivo l'avvio di uno studio di fattibilità che coinvolga EOC, USI, gli istituti affiliati, DSS e DECS. Il Consiglio di Stato intende dare seguito a tale proposta? In caso affermativo, entro quale termine prevede di avviare lo studio?
- Quali approfondimenti intende effettuare il Consiglio di Stato per definire: a) il modello istituzionale e organizzativo della MUT; b) la governance del sistema; c) i rapporti tra EOC, USI, Facoltà di scienze biomediche, SUPSI e istituti di ricerca; d) il fabbisogno infrastrutturale; e) i costi complessivi del progetto; f) le modalità di finanziamento della ricerca, della formazione e delle attività di interesse universitario?
- Considerate le attuali difficoltà finanziarie del settore ospedaliero e le lacune evidenziate dal rapporto nel finanziamento della ricerca e della formazione, come valuta il Consiglio di Stato la sostenibilità finanziaria del progetto MUT?
- Sono già state effettuate, anche in via preliminare, delle valutazioni circa l'ordine di grandezza degli investimenti e dei costi ricorrenti necessari per la realizzazione e il funzionamento del modello MUT?
- Quale ruolo intende attribuire il Consiglio di Stato all'EOC e all'USI nell'eventuale futura governance della Medicina Universitaria Ticinese? Sono già in corso discussioni tra le istituzioni interessate in merito a questo aspetto?
- Il rapporto individua nella medicina personalizzata e preventiva, nella digitalizzazione e nell'intelligenza artificiale, nella ricerca traslazionale, nell'integrazione ospedale-territorio e nella formazione innovativa alcuni possibili ambiti strategici. Il Consiglio di Stato intende individuare già in questa fase dei settori prioritari sui quali concentrare gli investimenti e le future collaborazioni?
- Quali sono, concretamente, i prossimi passi che il Consiglio di Stato intende intraprendere a seguito del rapporto e quali sono le relative tempistiche?
- Infine, il Consiglio di Stato intende sottoporre al Gran Consiglio una proposta organica relativa allo sviluppo della Medicina Universitaria Ticinese, eventualmente accompagnata da un messaggio concernente il necessario quadro istituzionale e finanziario?



