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Navigazione del Verbano alle FART, il Governo non cambia rotta

In aula Norman Gobbi ha risposto alle domande di Galeazzi (UDC): confermato il subentro, ma il passaggio deve ancora essere completamente formalizzato
Navigazione del Verbano alle FART, il Governo non cambia rotta
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Navigazione del Verbano alle FART, il Governo non cambia rotta
In aula Norman Gobbi ha risposto alle domande di Galeazzi (UDC): confermato il subentro, ma il passaggio deve ancora essere completamente formalizzato

BELLINZONA - Nessun passo indietro del Governo sulla navigazione del Verbano: dal 13 dicembre la Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) non opererà più sulla linea 351 Locarno-Tenero-Magadino. Il progetto resta dunque quello di affidare il servizio alle FART, anche se il passaggio di gestione non è ancora perfezionato. È quanto ribadito questo pomeriggio dal Consiglio di Stato, a conclusione di una concitata seduta del Gran Consiglio, chiamato a fare chiarezza sulla base giuridica e sulle modalità del cambio di gestione.

La questione era stata sollevata dal deputato UDC Tiziano Galeazzi lo scorso 21 agosto, quando aveva presentato un'interpellanza sulla «attuabilità giuridica e operativa» del modello annunciato dal Governo. A rispondere, in aula, il consigliere di Stato Norman Gobbi.

Galeazzi: «Idee ancora poco chiare»
Galeazzi ha richiamato anche la riunione del 2 settembre, convocata dopo il deposito della sua interpellanza, alla quale, ha spiegato, avrebbero partecipato l'Ente regionale per lo sviluppo Locarnese e Vallemaggia, alcuni Comuni e rappresentanti del Cantone. SNL non sarebbe invece stata presente. A colpirlo, in particolare, la risposta del presidente dell'Ente regionale alle domande sulle possibili soluzioni, anche sul piano giuridico: «Chiedetelo al Cantone». «A tre mesi, nessuno ha ancora le idee in chiaro», ha sottolineato Galeazzi, chiedendo risposte chiare e non evasive.

Ferrara: «Mancato coinvolgimento del personale»
Una preoccupazione condivisa da Natalia Ferrara (PLR), presidente dell'Associazione del Personale operante nel trasporto lacuale e terrestre Ticino, che ha ricordato la presenza in aula di alcuni collaboratori di SNL. «Ieri sera (martedì, ndr) – ha raccontato – c'è stato un incontro a Locarno. Erano presenti diversi dipendenti. L'azienda ne impiega circa un centinaio sui due laghi. Ieri sera ce n'erano 35 sulla motonave Torino». I dipendenti, ha aggiunto, «sono un po' più che preoccupati, sono disperati», perché a metà settembre non sanno ancora «se ci sarà ancora un servizio e se avranno loro il posto di lavoro per eseguire questo servizio dal 13 dicembre, dopo una stagione così complicata». Ferrara ha quindi rimproverato al Governo il mancato coinvolgimento del personale: «Non si tratta di prendere posizioni a favore di SNL o delle FART. Si tratta di garantire un servizio al territorio, ma soprattutto garantire alle persone che possano avere delle risposte».

Il Governo non cambia rotta
Gobbi ha quindi confermato la decisione del Consiglio di Stato: «Dal cambio d'orario del 13 dicembre 2026 il Cantone non ordinerà più a SNL le prestazioni di trasporto pubblico della linea 351 Locarno-Tenero-Magadino». La stessa decisione, ha precisato, è stata comunicata anche dall'Ufficio federale dei trasporti.

La revoca di SNL, tuttavia, non equivale automaticamente al trasferimento della navigazione alle FART, ha messo in chiaro Gobbi. La Convenzione italo-svizzera riserva infatti a un'impresa italiana il diritto esclusivo di esercitare il servizio pubblico regolare di linea sul Lago Maggiore, mentre la concessionaria per il bacino svizzero è la Gestione governativa navigazione laghi (GGNL).

Un percorso già avviato
Il Governo sostiene però di aver già avviato il percorso verso il nuovo modello. Rispondendo alla domanda su quali atti scritti sostenessero l'affermazione secondo cui il trasferimento dell'esercizio della linea 351 sarebbe stato preavvisato favorevolmente dal Ministero italiano competente, Gobbi ha richiamato «le affermazioni contenute nella nota certificata dell'8 giugno 2026 del Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti». «La proposta di trasferimento dell'intera gestione della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore è stata preavvisata favorevolmente» dal Ministero italiano, ha spiegato, indicando inoltre la costituzione di «un apposito gruppo di lavoro tra GGNL e FART».

Il passaggio non è ancora perfezionato
«L'attuazione di questo nuovo modello presuppone un accordo fra tutte le parti coinvolte oppure la rescissione dei rapporti contrattuali tra il MIT, GGNL e SNL», ha precisato Gobbi, ricordando che i rapporti tra questi soggetti sono validi fino al 2046.

Il quadro, dunque, è chiaro: dal 13 dicembre SNL non sarà più incaricata di operare sulla linea 351 Locarno-Tenero-Magadino. Il Governo conferma infatti la volontà di affidare il servizio alle FART, ma il passaggio di gestione richiede ancora un accordo con gli altri soggetti coinvolti.

Anche perché, ha precisato il consigliere di Stato, «le navi non sono di proprietà di SNL ma dell'operatore italiano». Di conseguenza, «le FART dovranno poi concludere con loro un accordo, come è stato fatto con SNL».

Gobbi: «Governo disponibile al colloquio»
L'obiettivo dichiarato dal Governo resta quello di arrivare a un servizio «di maggiore qualità» e più aderente alle esigenze del territorio. Gobbi ha parlato dello «scenario in cui le FART dovrebbero subentrare a SNL», aggiungendo che la scelta è sostenuta dai Comuni del Locarnese e dall'Organizzazione turistica regionale.

Quanto alle preoccupazioni dei dipendenti, il consigliere di Stato ha infine assicurato la disponibilità del Governo a incontrare le maestranze. Il confronto, ha spiegato, dovrebbe servire anche a «capire come si potrà procedere», in vista del nuovo modello di servizio.

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