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Stazioni ferroviarie, la Lega interroga il Governo su pulizia e sicurezza

L'interrogazione richiama l'attenzione su vandalismo, scarsa illuminazione e necessità di maggiori controlli, sollecitando risposte su monitoraggio e standard di qualità.
Stazioni ferroviarie, la Lega interroga il Governo su pulizia e sicurezza
TiPress
Fonte RED
Stazioni ferroviarie, la Lega interroga il Governo su pulizia e sicurezza
L'interrogazione richiama l'attenzione su vandalismo, scarsa illuminazione e necessità di maggiori controlli, sollecitando risposte su monitoraggio e standard di qualità.

BELLINZONA - Ordine, pulizia, decoro e sicurezza nelle stazioni ferroviarie del Ticino finiscono al centro di un'interrogazione presentata oggi dal gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi (primo firmatario: Daniele Piccaluga).

Nel testo si sottolinea come le stazioni rappresentino non soltanto luoghi di transito per migliaia di pendolari, ma anche uno dei primi punti di contatto con il Cantone per turisti e visitatori. Per questo, secondo l'interrogazione, sia le stazioni principali sia quelle regionali e secondarie dovrebbero garantire standard adeguati di pulizia, ordine e sicurezza.

La Lega richiama le notizie di cronaca delle ultime settimane e le testimonianze diffuse pubblicamente e sui social relative a situazioni di disagio nelle stazioni e nelle aree circostanti. Tra i problemi citati figurano vandalismo, sporcizia, danneggiamenti, furti e persone che importunano i viaggiatori, con particolare attenzione alle ore serali.

L'interrogazione pone l'accento anche sulla sicurezza percepita dagli utenti del trasporto pubblico, citando studenti, lavoratori, anziani e famiglie. Vengono inoltre richiamati i casi delle stazioni di Bellinzona e Mendrisio, recentemente al centro dell'attenzione mediatica, oltre a segnalazioni riguardanti altre realtà cantonali.

Secondo il testo, il problema interessa anche le stazioni secondarie, dove nelle ore serali la minore presenza di personale renderebbe ancora più importante il monitoraggio delle condizioni degli spazi, dell'illuminazione, della pulizia e della sicurezza.

Da qui una serie di dieci domande rivolte al Consiglio di Stato. La Lega chiede innanzitutto se il Governo disponga di una valutazione complessiva sullo stato delle stazioni ticinesi e quali segnalazioni relative a sicurezza, vandalismo, danneggiamenti o degrado siano arrivate negli ultimi tre anni alla Polizia cantonale o ad altri servizi cantonali.

Viene inoltre chiesto se esista un monitoraggio coordinato tra Cantone, Comuni, FFS/TILO, Polizia dei trasporti e corpi di polizia cantonale e comunali e se gli attuali standard di pulizia, manutenzione, illuminazione e sorveglianza siano considerati soddisfacenti, soprattutto nelle stazioni regionali e secondarie.

Tra i temi sollevati figurano anche i tempi d'intervento delle FFS in seguito alle segnalazioni, l'eventuale introduzione di un piano specifico per il Ticino e un possibile rafforzamento della presenza della Polizia dei trasporti, del personale FFS o dei servizi di sicurezza nelle località e nelle fasce orarie considerate più sensibili.

L'interrogazione affronta infine l'utilizzo della videosorveglianza e le condizioni di sale d'attesa, sottopassaggi, servizi igienici, posteggi per biciclette e aree di interscambio. Al Governo viene chiesto se condivida il principio secondo cui le stazioni rappresentano una vera e propria cartolina da visita del Ticino e debbano quindi assicurare standard elevati e verificabili di pulizia, decoro, ordine e sicurezza.

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