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«Ma il Cantone può sostituire SNL con le FART?»

Un'interpellanza urgente di Tiziano Galeazzi sollecita il Consiglio di Stato sulla bontà ─ giuridica ma non solo ─ della decisione di riassegnare la navigazione sul Lago Maggiore dal prossimo 13 dicembre
«Ma il Cantone può sostituire SNL con le FART?»
Ti-Press
«Ma il Cantone può sostituire SNL con le FART?»
Un'interpellanza urgente di Tiziano Galeazzi sollecita il Consiglio di Stato sulla bontà ─ giuridica ma non solo ─ della decisione di riassegnare la navigazione sul Lago Maggiore dal prossimo 13 dicembre

BELLINZONA - Il passaggio di consegne alle FART per la navigazione sul Lago Maggiore è in corso. E, come noto, sta avvenendo in acque tutt'altro che tranquille. Ma il Cantone ha o non ha la competenza per sostituire SNL con le FART? È la domanda, al centro di un'interpellanza urgente, presentata oggi al Consiglio di Stato da Tiziano Galeazzi.

Convenzione e accordi
Facciamo però un breve passo indietro allo scorso 3 luglio, giorno in cui il Governo ha formalmente "scaricato" la società luganese. La navigazione sul Lago Maggiore, lo ricordiamo, è disciplinata da una Convenzione tra Svizzera e Italia che risale al 2 dicembre 1992. «Nel rapporto del 29 giugno 2016 sul quadro giuridico della navigazione sui laghi ticinesi, il Consiglio federale ha chiarito che la Convenzione non consente di attribuire il diritto di trasporto sul Lago Maggiore a un’impresa svizzera», si legge nelle premesse dell'atto parlamentare.

«Un’impresa svizzera può essere coinvolta soltanto se la concessionaria italiana le affida validamente l’esercizio mediante un contratto, restando GGNL responsabile verso le autorità per il rispetto dei diritti e degli obblighi derivanti dalla concessione. Il Cantone Ticino non può quindi concedere, revocare o trasferire il diritto di trasporto sul Lago Maggiore e non può, con una propria decisione, designare le FART quale nuovo operatore». Un eventuale coinvolgimento delle FART sarebbe «giuridicamente concepibile solo sulla base di un valido affidamento da parte di GGNL e nel rispetto dei rapporti contrattuali già in essere».

Ci sono poi altre date che occorre menzionare. L'11 dicembre del 2023, quando GGNL e SNL hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione e il 27 marzo del 2024, data del contratto per la gestione del trasporto sul bacino svizzero del Lago Maggiore. La validità, per entrambi: dal 1° aprile 2024 al 31 dicembre 2046. Una durata che, sottolinea Galeazzi, «non è un dettaglio» ma «è stata concepita per permettere programmazione, investimenti e sviluppo a lungo termine, inclusi il rinnovo e l’elettrificazione della flotta, il coinvolgimento del territorio e la ricerca di capitali privati».

C'è una base giuridica o no?
Si arriva quindi allo scorso 3 luglio, con la decisione del Consiglio di Stato che ha «dichiarato che la proposta sarebbe stata preavvisata favorevolmente dall’Ufficio federale dei trasporti e dal Ministero italiano competente, mediante un gruppo di lavoro tra GGNL e FART. Questa comunicazione confonde però due piani giuridicamente distinti. Il Cantone può decidere di non ordinare più a SNL una prestazione sussidiata; non può invece sostituire SNL con le FART nell’esercizio del servizio di linea».

La decisione, prosegue il deputato UDC, appare quindi priva di base legale. Al Consiglio di Stato viene quindi chiesto se corrisponde al vero che il Cantone, in base alla Convenzione, «non ha nessuna competenza per concedere, revocare o trasferire la concessione» e di indicare su quale base giuridica è stata presa la decisione dello scorso luglio. «Prima di adottare simile decisione, ha fatto allestire un parere giuridico sulla sua compatibilità con la Convenzione italo-svizzera, con la concessione a GGNL e con i contratti GGNL–SNL validi fino al 2046?»

Inoltre, su «quali atti scritti si fondava l’affermazione del comunicato del 1° luglio 2026 secondo cui il trasferimento dell’esercizio della linea 351 sarebbe stato preavvisato favorevolmente dal Ministero italiano competente?»

Galeazzi passa quindi in rassegna i diversi organi, reali o presunti, competenti in materia. È «stato costituito un gruppo di lavoro denominato “Gruppo di accompagnamento cantonale al tavolo di lavoro Fart-GGNL”, nel quale il GGNL non è presente?» È «stato costituito un gruppo di lavoro denominato un “Gruppo di lavoro per il futuro della Navigazione sul lago Maggiore”?» E ancora: «Per quale motivo invece negli ultimi tre anni non è più stato convocato il Tavolo Cantonale della Navigazione?»

E ora cosa succederà?
Le ultime domande poste sul tavolo del governo guardano invece all'orizzonte futuro. In primis, allo spettro di un'interruzione della linea 351 dal prossimo 13 dicembre. «Il Consiglio di Stato può davvero escluderla? In caso negativo, non è il caso di riattivare la copertura del servizio con SNL come finora? Alla luce dell’attuale quadro giuridico, dei contratti validi fino al 2046, del ricorso pendente e dei rischi di disservizio».

Infine, «poiché SNL è titolare con GGNL del diritto esclusivo di navigazione sul bacino del Lago Maggiore fino al 2046, il Consiglio di Stato ha calcolato l’ammontare del risarcimento che dovrebbe pagare a SNL nella malaugurata ipotesi di un impedimento forzato di SNL a esercitare i suoi diritti?»

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