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BELLINZONA

Fortezza di Bellinzona, il comitato per il sì: «Un regalo della storia da valorizzare»

Il comitato civico ha invita i cittadini oggi in conferenza stampa a sostenere il progetto che punta a rafforzare economia, turismo e identità storica di Bellinzona.
Fortezza di Bellinzona, il comitato per il sì: «Un regalo della storia da valorizzare»
TiPress
Fonte Red
Fortezza di Bellinzona, il comitato per il sì: «Un regalo della storia da valorizzare»
Il comitato civico ha invita i cittadini oggi in conferenza stampa a sostenere il progetto che punta a rafforzare economia, turismo e identità storica di Bellinzona.

BELLINZONA - Durante una conferenza stampa tenutasi oggi, lunedì 24 agosto, a Castel Grande, il Comitato civico «Facciamoci belli - Sì il 27 settembre» ha presentato le ragioni a sostegno del credito di 19 milioni per la valorizzazione della Fortezza di Bellinzona, con i suoi tre castelli e la murata, patrimonio UNESCO. Il comitato invita le cittadine e i cittadini della capitale - votando sì - ad approvare l’investimento nella votazione del 27 settembre.

All’incontro con i media ha partecipato una delegazione dei 28 promotori che hanno inizialmente aderito al comitato, allargatosi in pochi giorni, secondo quanto comunicato, a quasi 200 firmatari. Al centro degli interventi le possibili ricadute del progetto sul tessuto economico, sociale e culturale della regione. L’investimento, finanziato in larga parte da Cantone, Confederazione e privati, viene considerato dai promotori un’opportunità per rafforzare l’attrattiva turistica di Bellinzona e sostenere commercio, occupazione e reddito.

«Nessuna privatizzazione dei castelli»
Il moderatore dell’incontro, il giornalista e opinionista Tarcisio Bullo, ha precisato che la votazione non riguarda il nome dei castelli, che potranno continuare a essere chiamati così, e che non è prevista una loro privatizzazione. I domiciliati di Bellinzona, a partire dalle scuole, potranno inoltre continuare ad accedere gratuitamente all’offerta turistico-museale. Per il comitato, i finanziamenti previsti da Cantone e Confederazione rappresentano un’occasione per creare valore aggiunto attraverso il turismo e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio storico della città, con benefici anche per l’Alto Ticino.

Più attrattiva per turismo e commercio
L’albergatore Michele Santini, titolare dell’Hotel e SPA Internazionale, ha sottolineato l’importanza di aumentare l’attrattiva turistica della città, puntando a una crescita dei pernottamenti e a un prolungamento della durata dei soggiorni. Sulla stessa linea Ilaria Accardi, titolare della Nuova Eclisse Boutique nel centro storico, e Tania Frapolli, della Ritroveria Tredici e dell’Ostello e ristorante Curzutt. Secondo le due imprenditrici, un maggiore afflusso turistico, sostenuto da una strategia coordinata tra Cantone ed enti locali e da un’offerta attrattiva durante tutto l’anno, può rappresentare un punto di partenza per favorire ulteriori investimenti dell’imprenditoria locale.

Il valore storico e culturale della Fortezza
Lorenzo Manetti
, intervenuto in rappresentanza dei settori dell’arte e della cultura e come bellinzonese, ha richiamato il valore collettivo della Fortezza, dei castelli e delle murate. In particolare ha ricordato le parti delle fortificazioni che, dopo essere state nascoste dallo sviluppo edilizio della città, sono state riscoperte e oggi sono tutelate. Un patrimonio che, ha osservato, appartiene non soltanto alla storia e alla cultura, ma anche ai ricordi e agli aneddoti di molti cittadini. La sua valorizzazione può renderlo più fruibile e comprensibile anche ai turisti, producendo al contempo benefici per gli operatori del territorio.

Un «regalo della storia» da valorizzare
Juri Clericetti
, membro del comitato e direttore generale dell’OTR Bellinzonese e Alto Ticino, ha evidenziato che l’investimento permetterebbe non soltanto di preservare e mantenere i beni monumentali restaurati alla fine degli anni Novanta, ma anche di raccontarne e valorizzarne il significato storico come sistema difensivo, un unicum riconosciuto dall’UNESCO. Clericetti lo ha definito un «regalo della storia» di cui occorre cogliere il valore e «sfruttarlo» con sapienza a scopo turistico, sostenendo inoltre che il progetto non dovrebbe infrangersi contro schermaglie di natura politica.

Un progetto strategico per la crescita della città
Andrea Bersan
i ha ricordato che il progetto era già inserito nel progetto aggregativo come fattore strategico per la crescita della città e che non era mai stato contestato. Ivan Ambrosini, presidente dell’Ente regionale di sviluppo Bellinzona e Valli, ha infine sottolineato la presenza, tra i sostenitori, di imprenditori attivi nel turismo, nella ristorazione e nel commercio, insieme a rappresentanti dell’arte e della cultura, interpretandola come un segnale importante a favore dell’investimento e ribadendo il proprio sostegno al progetto.

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