«Sul digitale non dovrebbe esserci una strategia di destra, di centro o di sinistra»

Una lettera al DI e alla Cancelleria di Stato e un incontro con una rappresentanza del Gran Consiglio a Castelgrande, così Ated vuole istituire un Gruppo consultivo per la trasformazione digitale del Cantone e una Commissione cantonale per la Cyber Security
Una lettera al DI e alla Cancelleria di Stato e un incontro con una rappresentanza del Gran Consiglio a Castelgrande, così Ated vuole istituire un Gruppo consultivo per la trasformazione digitale del Cantone e una Commissione cantonale per la Cyber Security
ATED, l'associazione mantello ticinese di Tech, ICT e Digital che rappresenta circa 7'000 professionisti, ha scritto alla Cancelleria dello Stato e al consigliere di Stato Norman Gobbi per chiedere due organismi permanenti: un Gruppo consultivo per la trasformazione digitale del Cantone e una Commissione cantonale per la Cyber Security.
Nella stessa giornata una rappresentativa dell'associazione ha incontrato a Castelgrande una ventina di Gran Consiglieri per portare il tema direttamente in Parlamento.
«Il Ticino non può non avere un luogo consultivo permanente dedicato al digitale», ha affermato il presidente Luca Mauriello, sottolineando che la tecnologia evolve troppo rapidamente per un confronto solo occasionale. Il modello di riferimento è il Comitato consultivo Svizzera digitale della Cancelleria federale.
Il Gruppo digitale dovrebbe riunire periodicamente Cantone, Comuni, economia, settore ICT, USI, SUPSI, formazione e società civile, con funzione consultiva e propositiva. La Commissione Cyber Security, ispirata al lavoro dell'Ufficio federale della cibersicurezza, punterebbe a mettere in rete autorità, Comuni, imprese e infrastrutture critiche su prevenzione e risposta agli attacchi informatici.
Durante il pranzo con i Gran Consiglieri, Mauriello ha ringraziato il Parlamento per le numerose iniziative sul digitale, invitando però a superare le appartenenze politiche: «Sul digitale non dovrebbe esserci una strategia di destra, di centro o di sinistra. Dovrebbe esserci una strategia del Ticino».
ATED ricorda che le commissioni permanenti si istituiscono "di regola" entro fine anno elettorale, ma chiede di non attendere il 2027: «La tecnologia non segue i cicli delle legislature», ha chiosato.
Dal canto suo l’associazione «non propone composizioni precostituite e sottolinea di non voler rivendicare posti all'interno dei nuovi organismi». L'obiettivo dichiarato «è aprire una discussione istituzionale sulla necessità di creare luoghi permanenti nei quali le competenze presenti sul territorio possano essere messe a disposizione del Cantone».
«Il Ticino ha competenze digitali importanti. Sono nelle istituzioni, nelle imprese, nelle università, nelle scuole e tra migliaia di professionisti. Non dobbiamo necessariamente crearne di nuove: dobbiamo iniziare a metterle sistematicamente allo stesso tavolo», ha concluso.






