Locarno, crocevia di diplomazia: il Segretario Mori rilancia il dialogo europeo

La visita istituzionale ha sottolineato l'importanza della fiducia tra cittadini, governi e territori nel rafforzamento della democrazia.
La visita istituzionale ha sottolineato l'importanza della fiducia tra cittadini, governi e territori nel rafforzamento della democrazia.
LOCARNO - Locarno ha accolto Mathieu Mori, Segretario generale del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, in occasione del Locarno Film Festival. La visita istituzionale ha previsto incontri con autorità comunali, cantonali e regionali sui temi della cooperazione internazionale, della diplomazia e del ruolo delle istituzioni territoriali e della cultura.
«La visita ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare la vocazione internazionale di Locarno, del suo spirito - nato dalla Conferenza di pace del 1925 - e del suo impegno a favore di dialogo, diplomazia, ricerca di soluzioni condivise e di costruzione di ponti tra cittadini, istituzioni e Paesi», ha dichiarato il sindaco Nicola Pini. Mori ha concluso il soggiorno rendendo «omaggio allo spirito di Locarno» e alla sua «lunga tradizione di apertura in Europa».
La visita segue quella del Segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset per il centenario del Patto di Locarno. Il Consiglio d’Europa, fondato nel 1949 e distinto dall’Unione europea, riunisce 46 Stati e opera per la tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. La Svizzera ne fa parte dal 1963. Il Congresso rappresenta oltre 130.000 enti locali e regionali attraverso 612 funzionari eletti e ha il compito di rafforzare la democrazia e l’autonomia locale e regionale e il dialogo con i governi.
A Palazzo Marcacci Mori è stato ricevuto dalle autorità comunali, regionali e cantonali e ha firmato il libro d’oro della Città. Erano presenti, tra gli altri, la presidente del Gran Consiglio Daria Lepori, il presidente dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia Giacomo Garzoli, i sindaci di Minusio Renato Mondada, Losone Ivan Catarin e Brissago Veronica Marcacci Rossi e il vicedirettore esecutivo di Eurimages Enrico Vannucci.
Mori ha illustrato le attività del Congresso, sottolineando che la fiducia tra cittadini e istituzioni si costruisce innanzitutto nelle comunità locali. Pini ha richiamato invece l’eredità del Patto del 1925 e dello «Spirito di Locarno», legato alla pace, alla diplomazia e alla ricerca di soluzioni condivise. Lepori ha invitato a considerare la «relazione», più che il «potere», come elemento centrale del mandato politico, evidenziando la responsabilità degli eletti nel creare legami e favorire il dialogo.
Mori ha inoltre incontrato la presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti, nuovo membro della Delegazione svizzera al Congresso. Il colloquio ha riguardato la sessione di ottobre, la cooperazione tra i diversi livelli di governo e i rapporti tra Comuni, Cantone e istituzioni europee. «Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa non è un organo di rappresentanza formale, è un’istituzione che rafforza la democrazia sul territorio. Il suo compito è quello di promuovere, rafforzare e difendere l’autonomia locale, i diritti umani e lo stato di diritto, vigilando che i governi centrali rispettino le prerogative di comuni e regioni. Esso ci ricorda che non c’è democrazia senza prossimità, e non ci sono diritti garantiti dall’alto se non sono prima vissuti e difesi dal basso», ha dichiarato Carobbio Guscetti.
Nel quadro del Locarno Film Festival, Mori ha infine partecipato alla Giornata della diplomazia, dedicata alla cooperazione internazionale, e a una mattinata organizzata dall’Ufficio federale della cultura, alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, sul ruolo della cultura cinematografica nell’immagine collettiva di un Paese.








