C'è una nuova Portineria di quartiere

Un nuovo spazio di incontro multigenerazionale e inclusivo nasce alla Residenza Pedemonte di Bellinzona per rafforzare il legame tra cittadini e promuovere la partecipazione attiva.
BELLINZONA - Coesione sociale e integrazione culturale: pronta ad aprire la Portineria di quartiere alla Residenza Pedemonte di Bellinzona Uno spazio accogliente, un punto d’incontro in cui favorire scambi, attività e relazioni tra residenti, volontari e popolazione locale. È quanto vuole essere il progetto per una Portineria di quartiere che la Città di Bellinzona, in collaborazione con la Fondazione Pro Senectute Ticino e Moesano, avvierà a fine settembre 2026 nella sala bar della Casa anziani Residenza Pedemonte, in via Pantera 1A, aprendo ulteriormente questo Istituto comunale alla popolazione locale.
Il progetto prevede il coinvolgimento attivo di persone beneficiarie di assistenza sociale, inserite in Attività di utilità pubblica (accoglienza, bar, supporto logistico), con l’obiettivo di promuovere reinserimento, dignità e partecipazione sociale. Basato su un modello di lavoro comunitario e partecipativo, il progetto mira a creare un ambiente inclusivo e collaborativo. La portineria ospiterà attività aperte al quartiere, favorendo coesione sociale, integrazione culturale e scambio tra generazioni.
Si tratta infatti anche di valorizzare il patrimonio sociale e culturale rappresentato dagli ospiti della struttura, i quali non sono soltanto destinatari di cura e servizi, ma allo stesso tempo portatori di storie, esperienze, competenze e saperi che hanno contribuito alla crescita della comunità. La Portineria intende rendere visibile e riconoscibile questo patrimonio, favorendo occasioni di incontro nelle quali le persone anziane possano continuare a essere protagoniste e parte attiva della vita comunitaria, condividendo ciò che sono state, ciò che sanno e ciò che ancora possono offrire.
I benefici previsti concerneranno tutti gli attori coinvolti: gli anziani avranno un ambiente più stimolante, il quartiere disporrà di un nuovo spazio di riferimento e le persone inserite tramite AUP (Attività di pubblica utilità) potranno sviluppare competenze e autonomia. La sostenibilità sarà garantita dalla Città. Il progetto sarà monitorato e, se necessario, adattato nel tempo. L’avvio, come anticipato, è previsto per la fine del mese di settembre 2026, dopo una fase di pianificazione condivisa tra le parti.



