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«Il terreno si muove sotto i palazzi»: 17 famiglie devono lasciare casa

Il terreno cede e il Comune impone la messa in sicurezza, mentre cresce la preoccupazione degli inquilini.
«Il terreno si muove sotto i palazzi»: 17 famiglie devono lasciare casa
20Min/lettore-reporter
«Il terreno si muove sotto i palazzi»: 17 famiglie devono lasciare casa
Il terreno cede e il Comune impone la messa in sicurezza, mentre cresce la preoccupazione degli inquilini.

LUTRY (VD) - Diciassette nuclei familiari dovranno lasciare entro il 31 dicembre due edifici a Lutry (VD). Sotto i palazzi il terreno si sta muovendo e secondo il Comune «si registra uno spostamento compreso tra 0,5 e 0,8 millimetri al mese».

In una lettera del 17 settembre, l'ente per l'edilizia abitativa segnala «gravi danni» in uno degli immobili e crepe che interessano la struttura portante nell'altro. Il Municipio ha quindi intimato al proprietario di mettere in sicurezza l'area entro il 31 dicembre 2026, pena la revoca del permesso di agibilità.

Quanto alle tempistiche, il monitoraggio geotecnico è iniziato a luglio, il Comune sostiene di essere stato informato della situazione solo alla fine di agosto e di aver ricevuto le relazioni tecniche il 15 settembre.

Un inquilino: «Mancano risposte chiare»
Tra gli inquilini cresce intanto la preoccupazione per il poco tempo a disposizione e per le incognite legate al trasloco, ai costi e alla cauzione (verrà restituita rapidamente?). Una residente di 69 anni lamenta di non aver ancora ricevuto risposte chiare. Era stato annunciato un incontro tra la società di gestione immobiliare, il proprietario, gli ingegneri e i rappresentanti del Comune per rispondere alle domande dei residenti, ma «stiamo ancora aspettando», afferma l'inquilina esasperata.

Circa gli interventi, il Comune riferisce di aver effettuato un sopralluogo con l'Établissement cantonal d'assurance (ECA) - che ha il compito di assicurare obbligatoriamente gli edifici contro gli incendi e i danni causati dagli elementi naturali -, l'ingegnere civile e il geotecnico. Sono stati coinvolti anche i servizi cantonali per stabilire se e in quale misura sia necessario informare gli edifici vicini.

I due stabili sono ora «sotto sorveglianza attiva»
Il proprietario, tramite il suo avvocato, ha fatto sapere che i problemi sono stati scoperti in primavera dopo la rottura di una colonna delle acque reflue. Le successive indagini avrebbero però evidenziato la riattivazione di un «piano di scivolamento del terreno preesistente».

I due stabili sono ora «sotto sorveglianza attiva» e un eventuale deterioramento improvviso potrebbe anticipare l'evacuazione. Il proprietario e la società di gestione immobiliare affermano inoltre di sostenere le richieste degli inquilini con altre società di gestione e di aver concesso «assistenza per il trasferimento d'emergenza». Tuttavia, non hanno specificato la natura di tali misure né se copriranno i costi del trasferimento.

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