Dopo l'esplosione, sale la preoccupazione per i due feriti

Centrale del Ritom blindata. La situazione potrebbe essere ancora più grave di quanto comunicato finora. Il sindaco Gendotti: «Sono costernato»
QUINTO - Il cielo è plumbeo sopra Quinto. Quasi a raccontare l'umore che si vive attorno alla centrale idroelettrica del Ritom, in via Funicolare, a Piotta. Il luogo in cui verso le 9.30 di oggi, mercoledì 9 settembre, due operai sono rimasti feriti in maniera gravissima è avvolto da una cappa di tristezza e di incredulità.
La polizia, accorsa in massa, blocca tutti gli accessi all'area. Mentre, sotto la pioggia battente e con una temperatura che oscilla tra i 12 e i 16 gradi, diversi giornalisti cercano di carpire qualche informazione in più. Si parla di un'esplosione e di un crollo. È l'unica versione ufficiale, in attesa di novità ulteriori. Per il momento le bocche delle autorità restano cucite. Anche se la sensazione è che la situazione delle persone coinvolte nell'incidente possa essere ancora più seria di quanto finora comunicato.
Si nota un viavai di auto dei pompieri. Intanto una persona che abita in zona si dice commossa e sconvolta. E soprattutto preoccupata. In tanti si chiedono se oltre ai due operai citati sia rimasto coinvolto anche qualcun altro.
Dall'esterno non si scorge in alcun modo l'area esatta in cui si è verificato il drammatico incidente. Quello che si sa è che all'interno della struttura decine di specialisti stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di ripristinare le dovute condizioni di sicurezza.
Nel frattempo tio.ch ha raggiunto telefonicamente Davide Gendotti, sindaco di Quinto. «Sono costernato. Come lo è la popolazione. Restiamo in attesa di capire qualcosa in più».



