Nuovo direttore e bimbi in giuria... Ma non è tutto: le novità di Castellinaria

La 39esima edizione del festival porta diverse novità, dalla direzione artistica affidata a Erik Bernasconi al maggiore coinvolgimento dei giovani adulti, con proposte pensate per un pubblico più ampio.
La 39esima edizione del festival porta diverse novità, dalla direzione artistica affidata a Erik Bernasconi al maggiore coinvolgimento dei giovani adulti, con proposte pensate per un pubblico più ampio.
BELLINZONA - «Un festival che ha trentanove anni ma che è giovane, ha nuovi input, nuove energie e nuove idee». Con queste parole la presidente Flavia Marone ha presentato la 39esima edizione di Castellinaria, in programma dal 14 al 21 novembre a Bellinzona.
Un'edizione all'insegna del rinnovamento con sette giurie e una programmazione che si apre anche ai giovani adulti, senza perdere di vista il pubblico di riferimento, quello dei bambini e dei ragazzi.
Il cambiamento più significativo riguarda però la direzione artistica che - come è ormai noto - passa dalle mani di Giancarlo Zappoli a quelle di Erik Bernasconi, già coordinatore della giuria Young.
Una nuova fase che, tuttavia, non cambia la vocazione della manifestazione. «Castellinaria vuole comunque essere quell'isola dove i ragazzi riescono a trovare dell'ossigeno», ha sottolineato Marone, ribadendo l'importanza di offrire ai giovani occasioni di confronto e strumenti per guardare al futuro con ottimismo.
La sfida di conquistare un nuovo pubblico
«Castellinaria è un festival per ragazzi, ma non solo». È da questa considerazione che parte Bernasconi per delineare il futuro della rassegna. Il nuovo direttore artistico intende mantenere centrale il rapporto con le scuole, cercando però di coinvolgere maggiormente una fascia di pubblico difficile da avvicinare al cinema d'autore: quella dei giovani adulti.
Una scelta che si riflette soprattutto nella programmazione fuori concorso, dove trovano spazio generi differenti. Tra i titoli annunciati figurano "La valle dei sorrisi", thriller italiano dalle atmosfere horror, e "Brianza", commedia nera che, secondo Bernasconi, richiama "Fargo" dei fratelli Coen. Per quest'ultimo film è prevista la presenza del regista, mentre gli organizzatori stanno lavorando per coinvolgere anche il cast.
La programmazione
«Contemporaneità» è la parola scelta da Bernasconi per descrivere la selezione, non soltanto per gli argomenti affrontati, ma anche per i linguaggi cinematografici utilizzati. Adolescenza, consenso, solitudine, condizione femminile e ricerca del proprio posto nella società attraversano le opere in programma.
Nel concorso Kids figurano il documentario italiano "La vita segreta dei giocattoli", presentato alla presenza delle registe, e lo svizzero "Splish Splash Forever!", già passato da diversi festival internazionali per giovani. Alla proiezione parteciperanno Natascha Beller e la protagonista Alva Mauer.
Nel concorso Young, "Nuclear Boy" esplora le dinamiche di gruppo nell'adolescenza, tra bisogno di appartenenza e pressioni legate all'integrazione nel gruppo. Sarà presente la sceneggiatrice Britt Snel.
In programma anche "Invisible", che affronta la sessualità delle persone con disabilità e, soprattutto, il diritto di una donna di decidere del proprio corpo.
I film da non perdere
Ad aprire Castellinaria sarà "Soap Fever", documentario finlandese sul successo di "Beautiful" durante la crisi economica degli anni Novanta. La chiusura sarà invece affidata alla commedia francese "Un p’tit truc en plus", che segue due gangster infiltrati in una colonia per persone con disabilità.
Il programma comprende anche alcune proiezioni speciali, tra cui due opere premiate, "Mr. Nobody Against Putin" e "Fjord", quest'ultimo proposto insieme al Circolo del cinema di Lugano. Spazio al territorio, con "Cercatori d'angeli", film girato in Ticino.
Anche i più piccoli diventano giurati
Un'altra novità riguarda la Piccola Rassegna, dedicata alle scuole dell'infanzia e alle elementari, che per la prima volta diventa competitiva. Saranno infatti direttamente i bambini a scegliere il film vincitore, esprimendo il proprio voto dopo le proiezioni.
Complessivamente saranno sette le giurie coinvolte, composte anche da studenti provenienti da altre regioni della Svizzera e dall'Italia.
Tra le iniziative più particolari torna «Oltre le sbarre», organizzata con il penitenziario cantonale della Stampa. Per il quinto anno, giovani detenuti nella fase finale dell'espiazione della pena parteciperanno alla valutazione dei film, nell'ambito del percorso di reintegrazione sociale promosso dal Patronato penale.
Non solo proiezioni
Castellinaria conferma anche la sua dimensione formativa. Il programma Industry, coordinato da Jacopo Greppi, prevede sei atelier e quattro conferenze, rivolti agli studenti e al pubblico.
Le attività spaziano dalla critica cinematografica alla scoperta dei mestieri del cinema, passando per la recitazione e il giornalismo. Spazio anche a temi di attualità, come la prevenzione delle disparità di genere attraverso il linguaggio cinematografico, con laboratori pensati per coinvolgere attivamente i giovani.
Torna inoltre il Kids Forum, giunto alla terza edizione e organizzato in collaborazione con festival di Lucerna e Losanna. Al centro degli incontri ci sarà il rapporto tra letteratura per l'infanzia e l'adolescenza e cinema.
Un festival che coinvolge tutto il Ticino
Il festival non si ferma a Bellinzona, ma raggiunge anche altre località del Cantone. Tornano infatti le proiezioni ad Acquarossa, Locarno, Massagno e Mendrisio, per consentire anche alle scuole più lontane di partecipare alla manifestazione senza doversi spostare fino alla capitale.
E mentre si prepara questa 39esima edizione, lo sguardo è già rivolto al prossimo anno. Nel 2027 Castellinaria taglierà infatti il traguardo dei quarant'anni. Gli organizzatori stanno già lavorando alle celebrazioni, ma per scoprire cosa hanno in programma bisognerà ancora aspettare.





