Navigazione sul Verbano, il Cantone non abbandona l'ipotesi Fart

Sindacati e lavoratori chiedono maggiori tutele e sollevano criticità nella gestione attuale della SNL, mentre si discute l’ingresso di nuovi attori nel servizio.
LOCARNO - Il futuro della navigazione sul Lago Maggiore resta aperto a più scenari. Il Consiglio di Stato intende infatti approfondire la possibilità di coinvolgere le Fart nella gestione del servizio. Lo riferisce LaRegione, dando conto dell'incontro tenutosi a Bellinzona tra il neodirettore del Dipartimento del territorio Piero Marchesi, il delegato governativo Francesco Quattrini, i sindacati Sev, Unia e Ocst e una rappresentanza dei dipendenti della Società di navigazione del Lago di Lugano (SNL).
Sul tavolo rimane anche la proposta alternativa avanzata dalla stessa SNL: creare una holding con due società separate, una per il Ceresio e una per il Verbano, aperte alla partecipazione di enti pubblici e investitori privati. In quest'ultima potrebbero trovare spazio anche le Fart.
La partita decisiva si giocherà però sul rinnovo della concessione, in scadenza il 31 dicembre. L'Ufficio federale dei trasporti dovrà negoziare con le autorità italiane le condizioni del nuovo accordo. Il Cantone punta a ottenere una clausola che permetta l'ingresso delle Fart nella navigazione sul Lago Maggiore.
A LaRegione, il sindacalista Sev Angelo Stroppini si è detto soddisfatto della volontà governativa di continuare a valutare questa soluzione, pur riconoscendo la presenza di ostacoli giuridici da superare.
Durante l'incontro i sindacati hanno inoltre sollevato diverse criticità legate alla gestione di Snl, richiamando decisioni delle autorità sui tempi di lavoro, questioni previdenziali e il recente reintegro disposto dal pretore di una dipendente licenziata dopo aver segnalato presunte molestie sessuali.
Marchesi ha preferito non commentare: il tema tornerà infatti sui banchi del Gran Consiglio martedì prossimo, con la risposta a un'interpellanza.



