Reintegrata dopo il licenziamento: «Nessun legame con le presunte molestie»

La SNL ribadisce di aver adottato misure a tutela della dipendente e conferma l'appello contro la decisione del reintegro.
LUGANO - La Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) respinge le accuse legate al licenziamento di una collaboratrice che aveva denunciato presunte molestie sessuali sul posto di lavoro. Dopo la decisione del pretore di ordinare il reintegro provvisorio della donna, l'azienda è intervenuta questa sera con una presa di posizione, ribadendo la correttezza del proprio operato e confermando di aver presentato appello.
«Il licenziamento della collaboratrice è avvenuto con procedura ordinaria e non ha alcun legame con la vicenda attualmente all'esame della Pretura», precisa SNL. La società contesta quindi l'ipotesi che la decisione di interrompere il rapporto di lavoro, presa nella scorsa primavera, rappresenti una ritorsione per le segnalazioni presentate dalla dipendente nei confronti di un collega.
La decisione del pretore
La vicenda era emersa questa mattina dopo che il pretore, nell'ambito di una procedura cautelare, aveva ordinato il reintegro provvisorio della lavoratrice, ritenendo verosimile un collegamento tra il licenziamento e le sue ripetute richieste di aiuto.
Secondo quanto riportato dal giornale Area, la donna aveva denunciato molestie fisiche e verbali da parte di un superiore a partire dal 2022. Nonostante le segnalazioni alla direzione, secondo la ricostruzione del giornale non sarebbero state adottate misure efficaci. Il licenziamento era poi arrivato il giorno successivo a un'ulteriore richiesta di aiuto.
Nella sua decisione cautelare, il pretore aveva giudicato inverosimile la motivazione addotta dall'azienda per giustificare il licenziamento, legata a una segnalazione della dipendente riguardante alcune macchie di gasolio nei pressi di una motonave. Il giudice aveva inoltre rilevato una disparità tra la rapidità con cui SNL aveva proceduto al licenziamento e la tempestività dimostrata nel rispondere alle segnalazioni della lavoratrice.
«Abbiamo adottato misure concrete»
Una ricostruzione che la società contesta. «Fin dalle prime segnalazioni di presunte molestie, SNL ha adottato misure concrete a tutela della collaboratrice e ha svolto i necessari accertamenti», sostiene l'azienda, senza fornire ulteriori dettagli sugli interventi effettuati.
SNL sottolinea inoltre di essersi «conformata immediatamente alla decisione del pretore», pur avendo presentato appello contro il provvedimento. Il reintegro della lavoratrice ha infatti carattere provvisorio e resterà valido fino alla conclusione della procedura di merito.
«Attendiamo con serenità la conclusione della procedura»
L'azienda respinge infine «fermamente le interpretazioni apparse sulla stampa» e afferma di attendere «con serenità la conclusione della procedura».



