La disoccupazione in Ticino continua a crescere

Più colpiti i residenti stranieri e i giovani. Previsto un nuovo aumento a inizio 2027
La disoccupazione in Ticino potrebbe continuare a salire nei prossimi mesi. Secondo le previsioni dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’USI, il tasso calcolato secondo i criteri della SECO dovrebbe raggiungere il 3,31% nel quarto trimestre del 2026, per poi aumentare ulteriormente fino al 3,45% nei primi tre mesi del 2027.
Le stime, elaborate dall’Osservatorio delle dinamiche economiche dell’IRE, indicano un peggioramento rispetto ai dati più recenti. Nel terzo trimestre del 2026 il tasso di disoccupazione cantonale si è infatti attestato al 2,87%, con un aumento di 0,3 punti percentuali su base annua.
Le previsioni vanno comunque interpretate con cautela. Per il periodo ottobre-dicembre l’IRE indica un intervallo di confidenza compreso tra il 2,93% e il 3,70%, mentre per il primo trimestre del 2027 la forchetta va dal 2,93% al 3,97%. Il modello prospetta dunque valori superiori a quelli dello stesso periodo dell’anno precedente, ma con un margine di incertezza.
Residenti stranieri più esposti
I dati del terzo trimestre mostrano differenze significative tra le categorie di residenti. Il tasso di disoccupazione si è fermato al 2,20% tra i cittadini svizzeri, mentre ha raggiunto il 4,17% tra i residenti stranieri. Su base annua, l’aumento è stato rispettivamente di 0,2 e 0,5 punti percentuali.
Anche sul fronte generazionale emerge un dato da tenere d’occhio: la disoccupazione giovanile è salita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo il 5,07%.
Quanto alla ripartizione per genere, il tasso è risultato pari al 2,77% per le donne e al 2,90% per gli uomini. Le donne rappresentavano il 44,5% del totale delle persone disoccupate: una quota in aumento rispetto al trimestre precedente, ma ancora inferiore a quella registrata un anno prima.



