Cerca e trova immobili
CANTONE

Conti cantonali verso i 460 milioni di deficit: «Perché il Governo rinvia il risanamento?»

Un'interpellanza di Avanti con Ticino&Lavoro spinge il Governo a chiarire le tempistiche e le possibili misure per il risanamento delle finanze cantonali.
Conti cantonali verso i 460 milioni di deficit: «Perché il Governo rinvia il risanamento?»
Ti-Press / Gabriele Putzu
Fonte RED
Conti cantonali verso i 460 milioni di deficit: «Perché il Governo rinvia il risanamento?»
Un'interpellanza di Avanti con Ticino&Lavoro spinge il Governo a chiarire le tempistiche e le possibili misure per il risanamento delle finanze cantonali.

BELLINZONA - Un disavanzo che rischia di raggiungere i 460 milioni di franchi entro il 2030, un autofinanziamento negativo già dal 2028 e un piano di risanamento rinviato alla prossima legislatura. Le prospettive delle finanze cantonali preoccupano e finiscono al centro di un'interpellanza urgente presentata oggi, 14 ottobre, da Amalia Mirante per Avanti con Ticino&Lavoro (cofirmatari Giovanni Albertini ed Evaristo Roncelli)

Al centro dell'atto parlamentare c'è una domanda: perché il Consiglio di Stato continua a rimandare le scelte necessarie per riequilibrare i conti pubblici? E soprattutto, quali conseguenze potrebbe avere questo rinvio sulle finanze cantonali e sui contribuenti?

Il futuro preoccupa
Il punto di partenza è il Preventivo 2027, che il Gran Consiglio sarà presto chiamato a esaminare. Un documento che, sottolineano i firmatari, rispetta formalmente il freno ai disavanzi, ma si inserisce in un quadro finanziario decisamente più problematico.

Il Piano finanziario 2028-2030 prevede infatti un rapido deterioramento dei conti, con un deficit che potrebbe arrivare a 460 milioni di franchi nell'ultimo anno considerato. Già dal 2028, inoltre, l'autofinanziamento dovrebbe diventare negativo.

Nonostante queste prospettive, il Governo ha annunciato l'intenzione di presentare un piano pluriennale di riequilibrio soltanto all'inizio della prossima legislatura.

Una scelta che gli interpellanti contestano, ricordando che il risanamento delle finanze cantonali figurava tra gli obiettivi prioritari della legislatura 2023-2027. Chiedono quindi al Consiglio di Stato di spiegare se ritenga di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e, in caso contrario, perché non sia possibile presentare già oggi almeno le linee fondamentali del piano.

La revisione della spesa rimasta sulla carta?
Un secondo fronte riguarda la cosiddetta spending review, ovvero la revisione della spesa pubblica.

I firmatari ricordano che sono trascorsi quasi tre anni dalla presentazione della mozione 1763 e oltre due anni dall'approvazione del decreto legislativo sulla revisione della spesa. Eppure, osservano, non sarebbe ancora stato presentato un programma organico per rivedere compiti, processi e costi dell'amministrazione cantonale.

Sotto la lente finisce anche lo studio commissionato dal Governo a BAK Economics, presentato nel dicembre 2025. Gli interpellanti vogliono sapere quali indicazioni siano state concretamente recepite, quali misure siano state individuate e soprattutto quali risparmi siano già stati ottenuti.

La richiesta è di chiarire se il Consiglio di Stato intenda finalmente avviare una revisione operativa della spesa, accompagnata da obiettivi quantificabili e scadenze precise.

Quanto costerà aspettare?
L'interpellanza solleva anche la questione delle conseguenze finanziarie del rinvio. Secondo i firmatari, non basta conoscere l'entità dei disavanzi futuri: occorre capire quanto potrebbe costare la decisione di posticipare gli interventi strutturali.

Per questo chiedono al Governo se siano state elaborate simulazioni per confrontare un risanamento avviato già nel 2027 con uno rinviato al 2028 o agli anni successivi.

In particolare, vogliono conoscere gli eventuali effetti sull'indebitamento cantonale, sugli oneri finanziari e sull'entità delle misure correttive che potrebbero rendersi necessarie in futuro.

Un altro interrogativo riguarda le possibili ripercussioni dei provvedimenti di risanamento sulle prestazioni pubbliche e sui rapporti finanziari tra Cantone e Comuni.

Più tasse per risanare i conti?
Tra i passaggi più delicati dell'interpellanza figura quello dedicato alla fiscalità.

Nel presentare il Preventivo 2027, il Consiglio di Stato ha indicato che il futuro piano di riequilibrio dovrà comprendere anche una riflessione sulle entrate. Un'affermazione che spinge i firmatari a chiedere quali ipotesi siano già state prese in considerazione.

Le possibilità sulle quali viene chiesto un chiarimento sono diverse: un aumento del moltiplicatore cantonale d'imposta, una riduzione delle soglie di esenzione, una revisione delle aliquote applicate ai coniugi e alle famiglie oppure altre modifiche della legislazione tributaria.

Non si tratta di misure già annunciate, ma di scenari sui quali gli interpellanti chiedono al Governo di fare chiarezza, precisando quali interventi siano stati valutati, quali possano essere esclusi e quali siano invece considerati possibili o necessari.

Le valutazioni, secondo i firmatari, dovrebbero inoltre tenere conto della futura introduzione dell'imposizione individuale.

La richiesta: risposte prima del voto sul Preventivo
L'urgenza dell'interpellanza è legata soprattutto ai tempi della discussione parlamentare.

Mirante, Albertini e Roncelli ritengono indispensabile che il Gran Consiglio possa conoscere le valutazioni del Governo prima di pronunciarsi sul Preventivo 2027. Una risposta successiva, sostengono, priverebbe il Parlamento di informazioni importanti per esercitare consapevolmente le proprie competenze finanziarie.

Da qui la richiesta di riconoscere il carattere urgente dell'atto parlamentare.

Gli interpellanti chiedono infine al Consiglio di Stato un impegno preciso: presentare prima della conclusione della legislatura un documento che illustri le opzioni di risanamento già esaminate, il loro impatto finanziario e i tempi necessari per attuarle.

L'obiettivo dichiarato è permettere al prossimo Governo e al prossimo Parlamento di partire da una base concreta, anziché dover affrontare il deterioramento dei conti senza un quadro delle possibili soluzioni.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE