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MENDRISIOTTO

Castel San Pietro e Coldrerio conquistano il marchio «Città dell'energia Gold»

I due Comuni del Mendrisiotto ottengono il massimo riconoscimento europeo per l’impegno su energia e clima.
Castel San Pietro e Coldrerio conquistano il marchio «Città dell'energia Gold»
Cmune Castel San Pietro
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Fonte Cancelleria Comunale Coldrerio e Castel San Pietro
Castel San Pietro e Coldrerio conquistano il marchio «Città dell'energia Gold»
I due Comuni del Mendrisiotto ottengono il massimo riconoscimento europeo per l’impegno su energia e clima.

CASTEL SAN PIETRO / COLDRERIO - Due nuovi Comuni ticinesi entrano nella cerchia delle «Città dell'energia Gold». Castel San Pietro e Coldrerio hanno ottenuto il massimo riconoscimento europeo in materia di politica energetica, assegnato alle realtà locali che si distinguono per l'uso efficiente dell'energia, la promozione delle fonti rinnovabili e la protezione del clima.

Con questo risultato, i due Comuni del Mendrisiotto raggiungono Mendrisio e Novazzano, portando a quattro il numero delle realtà ticinesi che hanno conquistato la certificazione Gold, tutte concentrate nello stesso distretto.

Il riconoscimento viene attribuito ai Comuni che superano il 75% del punteggio previsto da un apposito catalogo di misure e dimostrano di avere una strategia energetica orientata al futuro. Tra gli obiettivi richiesti figurano, per esempio, il raggiungimento della neutralità carbonica dell'intero territorio comunale entro il 2050 e quella dell'amministrazione pubblica entro il 2040.

In Svizzera si contano attualmente circa 484 Comuni certificati «Città dell'energia», dei quali 111 hanno raggiunto il livello Gold.

Castel San Pietro, dalla sostenibilità al recupero degli edifici
Per Castel San Pietro il traguardo assume un significato particolare: il Comune aveva ottenuto la sua prima certificazione «Città dell'energia» soltanto quattro anni fa. L'impegno in campo energetico e ambientale ha tuttavia radici più lontane, risalenti almeno al 2007, quando il Municipio aderì all'associazione Città dell'energia.

Tra i progetti che hanno contribuito al conseguimento del livello Gold figura «Castello sostenibile», un'iniziativa ispirata ai principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il programma comprende anche la pubblicazione di un Rapporto annuale di sostenibilità, attraverso il quale il Comune monitora l'evoluzione degli indicatori ambientali, economici e sociali del proprio territorio.

Un altro elemento centrale riguarda il patrimonio immobiliare comunale, progressivamente sottoposto a interventi di risanamento energetico e alla sostituzione degli impianti tradizionali con sistemi alimentati da fonti rinnovabili, tra cui cippato, pompe di calore e pannelli fotovoltaici.

Una scelta che, in alcuni casi, risale a diversi decenni fa. Il Centro scolastico di Castel San Pietro, per esempio, viene riscaldato dall'inizio degli anni Novanta utilizzando cippato proveniente dai boschi della regione.

Il progetto C.Lab e l'economia circolare
Tra gli interventi più recenti spicca la trasformazione dell'ex edificio Diantus, un tempo sede di un'attività orologiera, destinato a diventare il C.Lab, acronimo di Castello Laboratorio.

Il progetto prevede la creazione di un centro polifunzionale con una vocazione innovativa, pensato per rispondere a esigenze locali e regionali. La riqualificazione dell'immobile segue criteri di sostenibilità particolarmente avanzati: oltre alla certificazione Minergie-A e all'installazione di pompe di calore di nuova generazione, sono previsti sistemi per il recupero dell'acqua piovana, da utilizzare negli sciacquoni dei servizi igienici, e il riutilizzo di parte dei materiali da costruzione nelle sistemazioni esterne.

Un'applicazione concreta dei principi dell'economia circolare, che punta a ridurre il consumo di risorse e a valorizzare i materiali già disponibili.

Il futuro C.Lab sorge inoltre in una posizione strategica, nel centro del paese, ai margini di un'importante area pubblica destinata a essere riqualificata.

Oltre 170 impianti fotovoltaici sul territorio
La politica energetica di Castel San Pietro non si limita agli edifici pubblici. Un ruolo importante viene attribuito anche al coinvolgimento della popolazione, attraverso campagne informative, iniziative di sensibilizzazione e incentivi destinati ai privati.

Un dato significativo riguarda la diffusione dell'energia solare: sul territorio comunale sono in funzione oltre 170 impianti fotovoltaici, realizzati da cittadini, aziende ed ente pubblico, per una potenza complessiva superiore a 3'300 chilowatt.

Si tratta di oltre 1,4 chilowatt di potenza fotovoltaica per abitante, un valore nettamente superiore alle medie cantonale e nazionale.

Il Comune interviene anche sul fronte dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Sono previsti incentivi per chi installa sistemi di recupero e riutilizzo dell'acqua piovana, ma anche per chi realizza pareti e tetti verdi oppure sostituisce superfici impermeabili, come quelle asfaltate, con aree verdi e drenanti.

Quest'ultima misura si ispira al principio della cosiddetta «città spugna», che punta a favorire l'assorbimento dell'acqua piovana nel terreno e a ridurre gli effetti dell'impermeabilizzazione del suolo.

Coldrerio, un percorso iniziato 25 anni fa
Se Castel San Pietro ha raggiunto rapidamente il livello Gold dopo la prima certificazione, Coldrerio può contare su un percorso ancora più lungo.

Il Comune ha aderito all'associazione Città dell'energia nel 2001 e nel 2008 è diventato il terzo Comune ticinese a ottenere il marchio. La nuova certificazione rappresenta quindi il risultato di un impegno proseguito attraverso diverse legislature e cambiamenti sia negli organi politici sia nell'amministrazione.

Tra le iniziative più significative figura l'ordinanza comunale contro l'inquinamento luminoso, adottata nel 2007 e considerata all'epoca una novità persino a livello europeo.

Un altro intervento importante è stato realizzato nel 2008, con l'introduzione di una rete comunale di teleriscaldamento alimentata a cippato. Il sistema fornisce calore a pressoché tutti gli edifici di proprietà del Comune e permette, secondo i dati comunicati, di evitare ogni anno circa 200 tonnellate di emissioni di CO2.

Coldrerio ha inoltre investito nella produzione locale di energia rinnovabile. Negli immobili comunali, il fabbisogno di calore ed elettricità viene soddisfatto quasi interamente attraverso fonti rinnovabili e indigene.

Ne sono un esempio gli impianti fotovoltaici installati sui tetti di diversi edifici pubblici, tra cui le scuole dell'infanzia e lo stabile polivalente.

Il quartiere intergenerazionale e la riqualificazione del centro
Tra i progetti che hanno contribuito alla certificazione Gold figura anche il Quartiere intergenerazionale, dove il Comune ha sviluppato collaborazioni con investitori privati, individuando sinergie anche nell'ambito dell'approvvigionamento energetico.

Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi interventi urbanistici. Nei prossimi anni è prevista la riqualificazione dell'ex strada cantonale che attraversa il centro del paese.

Il progetto comprende misure destinate a migliorare la sicurezza e la qualità della vita, con particolare attenzione alla mobilità e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Un altro elemento distintivo della politica ambientale di Coldrerio è il coinvolgimento della popolazione, accompagnato da forme di sostegno destinate ai cittadini e alle aziende.

Da diversi anni, per esempio, il Comune incentiva l'installazione di sistemi domestici per il recupero e il riutilizzo dell'acqua piovana, da impiegare nelle attività che non richiedono acqua potabile. Una misura introdotta ben prima che il tema della scarsità idrica acquistasse maggiore rilevanza nel dibattito pubblico.

Le valutazioni delle auditrici internazionali
Il percorso verso la certificazione Gold ha coinvolto entrambi i Municipi, che hanno costituito gruppi di lavoro incaricati di elaborare i rispettivi progetti e preparare la documentazione necessaria.

Le valutazioni si sono svolte separatamente, in momenti diversi, ma sono state condotte dalle stesse due auditrici internazionali: Thalia Meyer e Géraldine Rousselle, rappresentanti delle associazioni che conferiscono il riconoscimento.

Durante l'audit di Coldrerio, svoltosi nel mese di giugno, le due esperte hanno espresso un giudizio particolarmente positivo sulle competenze dimostrate dall'amministrazione e dagli esponenti politici comunali.

«A livello interno, si nota una padronanza di tematiche molto tecniche sia da parte dei servizi che degli eletti. Gli scambi avvenuti durante la riunione di audit sono stati di altissimo livello tecnico, riuscendo al contempo a stabilire chiari collegamenti tra le tematiche, le sfide e gli obiettivi prioritari perseguiti dalle azioni realizzate».

Le auditrici hanno inoltre sottolineato la continuità dell'impegno comunale: «Dopo 25 anni di impegno nel programma Città dell'energia, il Comune raccoglie oggi i frutti del proprio lavoro raggiungendo il livello Gold. Gli amministratori e i servizi, passo dopo passo, con determinazione e tenacia, hanno portato avanti una politica di transizione ecologica di cui possono andare fieri».

Per Castel San Pietro, invece, uno degli aspetti maggiormente apprezzati è stato il rapporto tra le autorità e la cittadinanza.

«Il Comune intrattiene rapporti molto stretti con i propri cittadini, il che rafforza la sua legittimità e facilita il dialogo e la realizzazione dei progetti», hanno osservato Meyer e Rousselle.

Un coinvolgimento che, secondo la valutazione, trova riscontro nella partecipazione alle iniziative di sensibilizzazione e nella diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile.

La consegna dei riconoscimenti in Liechtenstein

Per Castel San Pietro e Coldrerio il prossimo appuntamento sarà la cerimonia internazionale di consegna delle certificazioni «Città dell'energia Gold», in programma il 12 novembre in Liechtenstein.

Un riconoscimento che sancisce il percorso intrapreso dai due Comuni del Mendrisiotto, ma che non conclude il loro impegno in materia energetica e climatica: entrambi hanno infatti già individuato nuovi interventi da realizzare nei prossimi anni, dalla riqualificazione degli spazi pubblici alla promozione delle energie rinnovabili e delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici.

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